Milano, 14 gennaio 1993COMUNICATO STAMPA
VISITA DEL CONSIGLIERE REGIONALE ANTIPROIBIZIONISTA GIORGIO INZANI AL CARCERE DI SAN VITTORE.
Il 13.1 1993 il Consigliere Regionale Antiproibizionista Giorgio Inzani ha visitato il Carcere di San Vittore nei suoi reparti con detenuti/e tossicodipendenti,(COC e 1· piano della sezione femminile: in tutto 700-800 persone sul totale dei 2100 detenuti) per verificare dal vivo le loro reazioni in seguito all'approvazione governativa del decreto sulla depenalizzazione dell'uso di sostanze stupefacenti, che in questo carcere dovrebbe riguardare 70-80 detenuti/e.
Queste, in sintesi le loro considerazioni:
- moderato ottimismo, misto ad amarezza, da parte dei detenuti/e che hanno subito il carcere per il mero consumo di droghe ("Non potevano pensarci prima, che il carcere non risolve niente ?");
- perplessità sul mantenimento della dose media giornaliera (anche se triplicata), perchè inadeguata all'esigenze tossicomaniche ("E per chi è "arrivato" alla dose di 4-5 gr di eroina ?") o voluttuarie ("Nessuno gira con meno di 4-5 gr di hashish, invece del grammo e mezzo previsto");
- dubbi - per i tossicodipendenti - su un effettivo percorso di recupero a causa soprattutto del malfunzionamento dei SERT (ex NOT) ;
- il referendum è, e rimane, risolutivo e propositivo, perché incide in profondità sulle sovrastrutture ideologiche della legge 162/90 che ha fatto la guerra al tossicodipendente più che "alla droga"
Ufficio Stampa
Gruppo Antiproibizionista