"A questo punto la mia amica Carla Corso, Presidente del Comitato diritti civili delle Prostitute osserverebbe che, in definitiva non c'e' molta differenza tra la legge che aboliva la pubblica prostituzione e quella che modifica con decreto la legge sulla droga. Sopratutto perche' costringe chi si droga o chi per sua sfortuna permette una etichetta di deviante dalla regola a condurre il medesimo stile di vita.Carcere o galera.Quindi l'alleanza tra coloro che soffrono della medesima ingiustizia si puo' comprendere , come si puo' comprendere quanto facile sia per la mafia raggiungere i loro lidi.Ora credo sia necessario comprendere quanto devastante sia stato in Italia l'effetto della legge priobizionista sulla droga; sopratutto in un Paese abituato da sempre a condividere il piacere dellAgora', appunto.La pena, per aver tolto la possibilita' di ridere assieme anche ai compagni del Partito Socialista Italiano, lascio a qualcunaltro decidere, io non sono pacifista, ne' come Palla, desidero togliere l'occhio dal mio Paese, so che se allora era possibile ora e' pia illusione, prodotta dal sonno , e dalla paura di se stessi, sopratutto.Questo puo' fare la distanza psicologica dal diverso, da colui che per vivere ha bisogno d'amore, e basta. Non farci riconoscere come abitanti della medesima barca il fratelli della Croazia. Baci.