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Conferenza droga
Radio Radicale Roberto - 16 gennaio 1993
Vanna Barenghi, vicesegretario del Cora
»CAMBIA TROPPO POCO. IL REFERENDUM SI FARA' UGUALMENTE

di Ro(sanna) S(antoro) - Paese Sera, 13 gennaio 1993

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ROMA. Il decreto varato dal Consiglio dei ministri mette a rischio di galera chiunque possieda più di tre dose medie giornaliere di qualsiasi stupefacente. Insomma, non saremmo di fronte ad una depenalizzazione reale. Di qui le maggiori critiche di Vanna Barenghi, vicesegretario nazionale del Coordinamento radicale antiproibizionista e consigliere provinciale con delega speciale per »una nuova politica sulla droga a Palazzo Valentini.

Questo decreto è un nuovo specchio per le allodole?

»Non modifica minimamente la sostanza della legge Russo Jervolino. E' un piccolo passo avanti solo nel senso che finalmente il governo ha capito di avere finora sbagliato tutto. Comunque non si può certo cantar vittoria. Si limitano a mettere delle inutili pezze a una legge nata male .

In che senso?

»Continua ad esistere l'assurdo meccanismo della dose media giornaliera. Senza considerare che ci sono tossicodipendenti che si bucano una volta al giorno e altri che si fanno sei volte al giorno. Insomma, il risultato è che i consumatori continueranno a finire in carcere, in una situazione in cui il 35 per cento dei detenuti italiani, cioè 18 mila persone, sono dentro per droga. Tra l'altro non si può non considerare che il tossicodipendente ha solo tre modi per procurarsi quanto gli serve: o ruba o si prostituisce o spaccia. IL vero problema è quello di reprimere il grande traffico, non il piccolo traffico, che non dà fastidio a nessuno .

E il referendum?

»E' ancora necessario, come prima. Proprio perché abolirebbe finalmente la dose media giornaliera, senza peraltro eliminare le norme che puniscono i grandi trafficanti, i quali in galera non ci finiscono mai .

Voi siete per la depenalizzazione totale...

»Vogliamo che sia eliminata l'illiceità delle sostanze stupefacenti, su cui lo Stato ha invece basato una sorte di manifesto ideologico. Crediamo che il cittadino debba essere libero di fare ciò che vuole del suo corpo. La legge deve punire solamente chi nuoce agli altri. In realtà continua a non fare nulla in termini di prevenzione. L'ho verificato di persona, anche a livello di enti locali. In Regione ero riuscita a far approvare una legge che prevedeva la distribuzione di siringhe e preservativi nelle carceri. Si sa che una siringa in galera si paga fino a 200 mila lire e che di conseguenza i tossici le usano per centinaia di buchi, prendendosi pure l'Aids. Bene, di quella legge non si è fatto più nulla: ho saputo che non sono stati mai stanziati i fondi previsti .

Dove dovrebbe essere venduta la droga?

»E' semplice: in farmacia, previa presentazione di ricetta medica. Ma non lo si vuole fare per una scelta ben precisa: il narcotraffico rappresenta il più grande affare del secolo .

 
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