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Conferenza droga
Fischetti John - 17 gennaio 1993
INTERVISTA A DUE MAGISTRATI
apparsa sul Gazzettino del 14.01.93

Il giudice Enrico Manzon: "Era ora fosse elevata la soglia di

punibilità penale"

Il PM Antonello Fabbro: "Saggia modifica ma chi paga i danni già fatti ?"

LA JERVOLINO-VASSALLI ERA UNA LEGGE INCIVILE

(M.B.) Unanimi nel salutare con soddisfazione il nuovo decreto in materia

di stupefacenti due magistrati penali chiamati ad applicare le nuove regole:

il giudice delle indagini preliminari Enrico Manzon ed il pubblico ministero

Antonello Fabbro. Il decreto istituisce la non punibilità penale del solo

consumo di droga, inasprendo nel contempo le sanzioni amministrative

(sospensione di patente e passaporto, ecc.) e prevede la perseguibilità di

chi venga trovato in possesso di oltre il triplo della dose media giornaliera

a lui necessaria (in tal senso saranno ammessi accertamenti medico-legali

caso per caso per stabilire l'entità di tale dose media).

"Era davvero ora che fosse elevata la soglia di punibilità - afferma senza

mezzi termini Fabbro - e poi è importante che i consumatori forti abbiano la

possibilità di assumere maggiori quantità di sostanze senza per questo essere

perseguiti. Ora sarà punito, com'è giusto, soltanto lo spacciatore. Insomma

il trafficante. Del resto consentitemi una considerazione: anche con la legge

in vigore da due anni questa Procura non aveva mai fatto incarcerare semplici

consumatori". A sua volta Manzon commenta il nuovo decreto come "una svolta

necessaria", visto che "il grave errore della legge Jervolino-Vassalli era

affrontare il problema della tossicodipendenza con il carcere, una logica

inaccettabile ed incivile: il tossicodipendente è un malato, non un

delinquente. Servono iniziative di recupero e questo decreto di modifica,

oltremodo opportuno, è in questa direzione quanto mai importante. Resta

un'amarezza: nel giro di due anni il legislatore ha mutato radicalmente

rotta, ma quanti danni ha fatto la legge Jervolino-Vassalli alle persone e

alle strutture dello Stato ?".

 
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