tratto dal Gazzettino del 15.01.93Una preoccupante indagine sui giovani e la droga
LO SPINELLO TORNA DI MODA
UNO SU TRE LO TROVA LECITO
Dalla nostra redazione
ROMA - La Confcooperative chiede a gran voce un'indagine conoscitiva sul
funzionamento delle strutture pubbliche per il recupero dei
tossicodipendenti.
Questo all'indomani del provvedimento che evita il carcere ai consumatori
di droga che non spacciano.
Per il presidente de "Federsolidarietà" - vi aderiscono ben 80 sedi per
il recupero dei tossicodipendenti, tutte associate alla Coop - la nuova
legge funziona, il problema, ora, è rimettere in sesto i centri di
assistenza che, a tutt'oggi, sono dei "veri e propri baratri di
inefficienza".
Proprio ieri il Governo ha, seppur indirettamente, risposto. Il ministro
per gli Affari sociali, Adriano Bompiani, ha convocato per il 21 gennaio
il Comitato nazionale per la lotta alla droga. Si parlerà dell'impatto
sociale del nuovo provvedimento che prevede, tra l'altro, la creazione di
nuovi centri di accoglienza.
Intanto, i giovani parlano del loro rapporto con "la scimmia". Fumare uno
spinello è tornato di moda. Sarà per via del crollo dei miti rampanti degli
Anni Ottanta o per il revival degli Anni Settanta, tant'è, il risultato
non cambia.
Per i ragazzi tra i 15 e i 29 anni, soprattutto quelli che vivono nelle
grandi città, "fumare erba" non è più trasgressivo nè ghettizzante. Questo,
nonostante abbiano la consapevolezza che la società continua a demonizzare
hashish e marjuana.
E le droghe pesanti ? La cocaina e l'eroina, per fortuna, ai ragazzi
piacciono sempre di meno. Tutto questo lo si apprende leggendo la terza
indagine "Giovani e droga", commissionata proprio dal ministero per gli
Affari sociali che, esplora così, da vicino, il mondo dei giovani.
Qualche dato. Il 28.6 per cento dei 2 mila e 500 degli intervistati,
considera ammissibile fumare erba e uno su due conosce e frequenta qualcuno
che "si fa le canne abitualmente".
Non solo. Il 10.7 per cento di quelli che non hanno mai provato "il funo",
dichiarano di esserne fatalmente attratti. Come dire che, prima o poi, ci
cadranno. Il 18 per cento, poi, sa che prima o poi uno spinello lo proverà
di certo. Tutt'altro avviene quando si tratta di droghe pesanti. Soltanto
il 7.5 per cento considera ammissibile l'uso delle polverine della morte.
B.d.V.