----------------------------------Articolo apparso sul "San Francisco Examiner" il 6/1/93.
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DROGHE E LA SAGGEZZA DEL GUFO
Il presidente Clinton dovrebbe porre rimedio allo squilibrio tra prevenzione e repressione nella guerra alla droga nazionale.
Le sostanze illegali avvelenano l'ultima decade del 20^ secolo e proprio in una nazione dove il progresso sociale era considerato inevitabile. I costi umani sono incalcolabili.
Per chi paga le tasse, tuttavia, é ora di guardare spassionatamente alla politica sulla droga. Con ogni misura, finora questa ha accumulato spiacevoli fallimenti che succhiano comunque decine di miliardi di dollari dalle quasi vuote riserve monetarie dei governi locali, statali e federale.
Le proteste e gli schiamazzi del dibattito pubblico vengono descritti da Peter Reuter, co-direttore del Drug Policy Research Center di Santa Monica (California), come provenienti da falchi, gufi e colombe.
Quando le colombe parlano di legalizzazione, dice, nessuno presta ascolto.
I falchi hanno dominato l'ultima decade e "hanno aumentato in modo massiccio i fondi per punire consumatori e spacciatori, allargato gli sforzi per scoprirli e intensificato la severitá delle pene." Il governo federale ha speso quasi 7 miliardi di dollari lo scorso anno per la guerra alla droga. Per ogni un dollaro oltre 70 cents vengono spesi per la repressione anziché per la prevenzione.Gli arresti connessi alla droga sono quasi raddoppiati negli anni '80.
Ed oggi crimini ed omicidi legati alla droga sono aumentati come non mai. Le aule di giustizia sono intasate. Le prigioni sovraffollate. Nonostante le campagne repressive multimiliardarie, l'umile veritá é che chiunque abbia 50 dollari impiega meno di 25 minuti a San Francisco per trovare cocaina, eroina, metanfetamina e quasi qualunque altra sostanza. Nei sobborghi e nelle campagne piú fedeli alla legge, una ricerca simile richiede qualche minuto di piú. Basta chiedere.
Ed ecco arrivare i gufi, che "accettano la necessitá della proibizione ma premono per l'importanza di trattamento e prevenzione." Ci auguriamo con cauto ottimismo che l'amministrazione Clinton possa trasferire l'inefficace direzione della politica nazionale sulla droga dalla Casa Bianca al Dipartimento per la Salute. Qualunque cosa pur di smetterla con questa situazione.
Le droghe sono chiaramente soggette alla legge dell'offerta e della domanda. La seconda dovrebbe avere la precedenza, secondo i gufi. E' una saggia mossa.
La prevenzione dovrebbe raggiungere la stessa proporzione (50-50) della repressione, che non ha portato alcun tipo di soluzione.