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Conferenza droga
Parrella Bernardo - 20 gennaio 1993
USA: DRUG POLICY FOUNDATION NEWS.
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Traduzione di una lettera-circolare della Drug Policy Foundation, 15/01/93.

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L'elezione di Bill Clinton come candidato per il cambiamento forse puó significare che questo Paese avrá finalmente una politica sulla droga efficace, compassionevole e dai costi contenuti. Dopotutto durante la sua campagna elettorale, Clinton ha sostenuto sia la necessitá del trattamento su richiesta per i tossicodipendenti che le raccomandazioni della Commissione Nazionale sull' AIDS, che comprendono lo scambio delle siringhe. D'altra parte egli si oppone alla legalizzazione delle droghe e richiede altri 100.000 poliziotti sulle strade.

Cosí, il futuro della politica sulla droga é incerto.Il presidente eletto sta per prendere nuove direzioni o continuerá a spendere ogni anno miliardi di dollari in una futile guerra alla droga? Per aiutare la nuova amministrazione Clinton ed i numerosi nuovi membri del Congresso verso le pratiche possibilitá di cambiamento, abbiamo urgente bisogno del tuo aiuto finanziario.

I nostri nuovi leader dovranno comunque confrontarsi con le seguenti situazioni:

- Basta con lo sprecare denaro per la guerra alla droga. La nazione ha speso oltre 100 miliardi di dollari negli ultimi dieci anni per questa dura guerra. Tuttavia, ci sentiamo tutti meno sicuri. Mentre la guerra alla droga riceve sempre piú soldi, il resto dell'economia soffre. Mentre milioni di americani sono senza lavoro, i trafficanti lavorano a pieno ritmo e il loro lavoro é creato proprio dalle nostre leggi e dalla nostra politica sulla droga.

- Prevenire i reati collegati alla droga. La violenza nelle aree urbane é direttamente collegata al traffico di sostanze illegali. La gente si uccide per il controllo di un angolo di strada dove si spaccia. Una delle misure piú efficaci sarebbe quella di portare i profitti fuori dal giro della droga, chiudendo la drug war.

- Proteggere i diritti dei cittadini. Le dure misure restrittive connesse alla drug war stanno distruggendo la dignitá e i diritti di milioni di americani, la maggioranza dei quali non ha nulla a che vedere con le sostanze illecite. La Drug Policy Foundation é attualmente coinvolta in un processo contro il Governo per restringere l'uso dei militari nelle azioni repressive contro i cittadini americani.

- Fornire medicine per i malati. Non ci sono ragioni scientifiche o etiche perché il Governo neghi eroina o marijuana alle persone che soffrono di cancro, glaucoma, sclerosi multipla e altre malattie. Queste sostanze dovrebbero essere disponibili per alleviare la sofferenza di milioni di americani. La Drug Policy Foundation attualmente partecipa ad un'azione processuale contro il Governo per permettere ai medici di prescrivere marijuana a quei pazienti che ne hanno bisogno.

- Allargare il trattamento. Poiché la drug war é tutta incentrata sulla repressione, l'area cruciale del recupero ha poco credito. I fondi per le comunitá di recupero sono cosí scarsi che spesso un tossicodipendente deve aspettare mesi per essere aiutato. Come il presidente Clinton, la Drug Policy Foundation crede che i tossicodipendenti debbano ricevere il trattamento non appena lo richiedano ed avere accesso a siringhe pulite per prevenire la diffusione dell'AIDS e dell'HIV.

- Salvare la nostra polizia. I nostri poliziotti sono vittime della drug war. I criminali attratti dai guadagni del mercato nero creano un ambiente estremamente pericoloso per la polizia. Gli enormi profitti resi possibili dalle nostre leggi sulla droga sono una irresistibile tentazioone per molti bravi poliziotti. Combattere la droga distoglie attenzione dai piú importanti compiti delle forze dell'ordine, come la prevenzione e l'investigazione dei reati violenti.

Sappiamo che questa nazione puó far meglio. Ecco perché abbiamo creato la Drug Policy Foundation sei anni fa. Siamo un gruppo internazionale di studiosi, professionisti, manager e cittadini consapevoli che si dedicano alla ricerca di riforme responsabili. Alcuni dei nostri membri sostengono la legalizzazione mentre altri sono per altri tipi di riforme. Ad ogni modo, tutti vogliamo vedere un aperto dibattito su alternative concrete alle attuali, fallimentari scelte politiche.

Speriamo che voi siate d'accordo sul fatto che questa drug war é peggiore dei disastri che dovrebbe curare. Solo con gli sforzi di cittadini responsabili ed interessati questa politica distruttiva e ingiusta puó essere modificata.

Noi non accettiamo fondi governativi. Aspettiamo, perció, il vostro contributo economico.

Arnold Trebach (Presidente)

DRUG POLICY FOUNDATION - 4801 MASSACHUSETTS AVE., N.W., SUITE 400, WASHINGTON, DC 20016-2087, U.S.A.

TEL. 202.895.1634 - FAX 202.537.3007 - COMPUSERVE: 76546,215

 
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