----------------------------------------Articolo da "New Age Patriot", inverno 1992 ------------------------------------
Gli americani hanno dimenticato che che durante l'amministrazione Carter abbiamo quasi ottenuto la ri-legalizzazione della marijuana. La sua idea di decriminalizzare la marijuana venne chiaramente espressa in un suo discorso al Congresso nel 1977:
"Le pene per possesso di droga non dovrebbero danneggiare un individuo piú dell'uso della sostanza stessa; e dove ció accade, si dovrebbero cambiare. Questo é particolarmente chiaro per le leggi che regolano il possesso e l'uso personale di marijuana." Purtroppo alcuni scandali legati alla droga (compreso uno che coinvolse un'assistente di Carter, il Dr. Peter Bourne sospettato d'usare cocaina) lo costrinsero a bloccare quest'iniziativa politica.
Cosa aspettarci ora dal Presidente Clinton?
Le prime inidcazioni ci dicono che non abbia intenzione di considerare la ri-legalizzazione della marijuana.
Il numero del 17 settembre di Rolling Stone cita Clinton:"La war on drugs ha costi enormi, ma anche legalizzare le droghe avrebbe enormi spese. Particolarmente se si legalizzassero droghe che hanno alta probabilitá di assuefazione o di morte...La mia opinione é che non si dovrebbe legalizzare perché gli effetti laterali e l'aumento dell'uso ci sommergerebbero." E' stato anche piú chiaro durante il dibattito presidenziale dell'11 ottobre scorso: "Ho un fratello che sta uscendo da un trattamento di recupero. Sono molto orgoglioso di lui, ma posso dirvi che se la droga fosse legale credo che non sarebbe vivo. Io sono pienamente contrario alla legalizzazione delle droghe." Tuttavia ci sono diverse ragioni per ritenere possibile il sostegno di Clinton alla ri-legalizzazione della marijuana.
Prima di tutto, é abbastanza chiaro come durante la campagna elettorale abbia usato molta retorica per minimizzare le differenze tra lui e Bush. Ha fatto il duro sulle questioni della giustizia come manovra tattica per conquistare la Casa Bianca.
Secondo, Clinton quasi certamente ha fatto uso di marijuana in alcuni periodi della sua vita. Inoltre il vice-presidente Gore ha liberamente ammesso di averla fumata Terzo, proprio Gore sostiene le questioni ambientali ed é ormai provato che la marijuana é una fonte pulita e rinnovabile di energia, soprattutto combustibile per automobili e industrie.
Inoltre, l'economia di questo Paese sta andando in rovina grazie ad un debito di 4 triliardi di dollari ed una ristrutturazione tecnologica di cui nessuno sembra capire il motivo. Si potrebbero creare nuove risorse e nuovi posti di lavoro, finendola con la dipendenza dal petrolio. E di certo la marijuana é la piú efficiente sorgente di biomassa del pianeta!
Non dobbiamo dimenticare che, inoltre, la marijuana é materia prima per la preparazione di fibre tessili, carta da stampa non-tossica, materiali da costruzione e che blocca l'effetto-serra, riducendo le piogge acide.
Ma queste informazioni, purtroppo, non circolano molto. E non possiamo certo sapere Clinton si comporterá da ignorante come ha fatto Bush.
Di certo non verrá "illuminato", subito dopo il suo discorso inaugurale!
Per questo é necessario darsi da fare. Ecco due suggerimenti pratici:
1- Scrivere una lettera personale a Bill Clinton, esprimedogli il vostro interesse per la ri-legalizzazione della marijuana. E' importante includere tutte le possibili informazioni sui vari usi della cannabis.
2- Lavorare per l'organizzazione della Seconda Giornata Internazionale della Politica sulla Droga (" 2nd International Drug Policy Day") per Sabato 3 Aprile 1993. Quest'evento si sta preparando in tutti gli States ed altri 20 posti nel mondo (finora sappiamo di Polonia, Russia, Svizzera, Inghilterra e Australia). E maggiore risonanza avrá questa giornata, piú la questione della ri-legalizzazione della marijuana troverá ascolto.
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