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Conferenza droga
Pezzilli Dora - 26 gennaio 1993
Scegliamo i malati di Aids cope toponimo estremo di malattia, della quale ancora non si e- scoperta la cura.
Il concetto sul quale si fonda la mia teoria riguarda essenzialmente l-influenza psichiaca intesa come movimento di interazione basata sullo scambio di carezze descritta da Berne nei suoi testi clinici.

perdonatemi i refusi, grazie.

Lo scambio di carezze e- l-unita- di energia necessaria occorrente mediamente ad una persona, o ad altro essere animato, per poter sopravvivere senza incorrere nella demenza infantile *casi elencati da Penfield( bibliografia a seguire, e particolarmente evidenziabili in strutture di ricovero coatte, wquali bbrefotrofi, case per anziani, situazioni totali.

Sicuramente lo scambio di interazioni tra madre e bambino sono all-origine della sopravvivenza sin dall-utero della madre.

come e- altrettanto sicuro che l-alimentazione corretta non e- sufficente a riempire il vuoto di struttura necessario alle cellule cerebrali per poter continuare ad agire con efficenza. E spontaneita-, aggiungo.

Ora, gli studi sulla depressione hanno dimostrato che puo- esistere una condizione endogena relativa ai caratteri psicosomatici della persona in grado di annullare una sequenza bioritmica che, se alienata in qualche maniera e- in grado di, consurre la persona alla sindrome definibile come causale, di malattia psichica. Non ci interessa stabilire se e- nato prima l-uovo o la gallina.

Ragione della ricerca, non e- stata la messa in discussione della sostanza, bensi- la motivazione della persona.

Ogni motivazione, e- buona, poiche- qualunque sia la ragione per cui una persona, si droga, e- omosessuale, e- diversa, cio- che conta e- che quella sicuramente, e- l-unica conversione, egosintonica con la sopravvivenza, un-altra via probibilmente sarebbe mortifera.

Quindi accettare il principio di partenza, sia su questa @diversita-@, che su ogni diversita- alla quale l-uomo si adatta, e- punto di partenza, per scoprire la terapia.

L-unica differenza possibile si trova li-, dove l-espressione della diversita- si traduce in violenza.

Ma questa e- patologia.

Ora, per gestire una sistuazione, borderline, o psicotica, non solo c-e- bisogno di capacita-, esperienza, bensi- di una convinzione profonda, dettata da una consapevolezza,

Che indipendentemente da qualunque sostanza, l-essere umanao possiede per definizione una coscienza, autonoma, in grado di funzionare, di agire e far si che nessuna droga lo possa rendere eguale alla bestia.

Questa conquista passa attraverso l-esperienza, individuale, propria, non trasferibile ad altri persona.

Se non per volonta- precisa, come sto facendo ora.

La marijuana, come vedete, mi equilibria, mi rende capace di parlare di scienza, senza che l-invasione della politica, sempre pronta a cavarti gli occhi se solo intuisce che puoi averla vinta, occupi impropriamente uno spazio che non merita.

Ora sono stanca.Spero di poter scrivere ancora prima di stasera.Spero di raggiungere presto Roma.

 
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