Dunque il problema reale, al di la' delle polemiche Roberto, e' accettare le supervisioni, nel senso che qualunque sia il mezzo attraverso il quale tu riproduci un'opera essa deve lasciare liberta' sufficente all'artista di muoversi; e su questo per fortuna mio caro posso dirti che da Budapest io, ho mantenuto il mio contratto e non posso essere conteggiata fra i funzionari.Quindi nell'arte come in altri campi, cio' che contano sono le "buone", riproduzioni.Ora se colleghiamo insieme, egregi signori, il problema della rappresentitativita' nelle istituzioni, con coloro che sono i legittimi rappresentanti di quelle opinioni, voi capite che il problema dell'antiproibizionismo e della droga, consiste unicamente in questi due fatti, il giorno in cui li avremo superati potremo dire di aver raggiunto i trentamila iscritti al Partito Radicale che ci sono indispensabili anche per abbattere i vari proibizionismi ed evitare quelli di domani.Si comincia, sempre da li', dai comportamenti, dai cartelli, dai poligoni, dagli autorizzati, dagli invisibili, da coloro che disgustati dai politici preferiscono autodimenticarsi.Io credo non sia quindi paranoico, paffermare che ci hanno perseguitati, che ignorandoci, hanno permesso che tutto questo fosse possibile, dai morti civili ai morti magistrati, ai malati di Aids agli ospedali.Il sonno della ragione genera mostri.Gli indifferenti, coloro che per nulla preuccupati, del fatto che oggi a Sarajevo soggetti inermi vengano stuprati e nonostante cio', continuano ad ostinasi, a far finta di non vederci, noi i drogati.E siccome, noi siamo a loro parere i malati, ci proibiscono anche il diritto di autorappresentarci.Una volta si riempiva di altri soggetti i Colossei.