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Conferenza droga
Cucco Enzo - 11 marzo 1993
ONU,AIDS,BAMBINI
COMUNICATO STAMPA

FALSA PUBBLICITA' SPONSORIZZATA DALL'ONU SU ABORTO, AIDS E I BAMBINI. CHIESTO IL RITIRO CON UN ESPOSTO AL MINISTRO DELLA SANITA', AL GARANTE PER L'EDITORIA E ALL'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO, DA PARTE DI ENZO CUCCO DEL GRUPPO SOLIDARIETA' AIDS.

A pag. 24 dell'Indipendente di ieri è apparsa una intera pagina pubblicitaria, firmata dall'"Aids Found Immunology and Allergology" organismo non governativo associato al Dipartimento dell'Informazione pubblica delle Nazioni Unite (la pagina contiene riprodotto due volte il simbolo dell'ONU con il motto "Un we believe"). Il testo di quella che viene definita "una comunicazione" recita:

"I neonati stanno insegnando all'uomo come vincere l'Aids / Oltre il 70% dei bambini nati sieropositivi tornano, senza nessuna cura medica, sieronegativi nei primi 18 mesi di vita / La loro vita non ha ancora la parola, mai i battiti del loro cuore sono più forti dell'Aids / Non uccidiamoli con l'aborto".

Si tratta di un messaggio chiaramente distorto e strumentale.

Distorto perchè perchè non spiega come mai una percentuale del 70% di bambini nati da genitori con Hiv ridiventano sieronegativi, ingenerando false speranze nelle persone adulte sieropositive. Distorto perchè sembra che i neonati riescano a vincere l'Aids, cosa assolutamente falsa perchè quei neonati che ridiventano sieronegativi semplicemente perchè attraverso la madre non hanno contratto il virus ma solo gli anticorpi specifici. Distorto perchè i neonati non potrebbero insegnare nulla sulla lotta all'Aids nemmeno se lo volessero.

Ancora più grave è la strumentalizzazione di questo dato contro la possibile scelta di abortire: non è in questo modo che si deve operare per evitare l'aborto. Nel caso dell'Aids a maggior ragione si deve chiedere con urgenza misure di prevenzione delle nascite che aiutino le donne e le coppie a non trovarsi nella condizione di dover abortire.

Inspiegabile e inaccettabile, infine, l'utilizzo del simbolo dell'ONU per questo tipo di messaggio pubblicitario che, oltre che falso, è parziale negli obiettivi ed entra nell'ambito di scelte individuali nelle quali un organismo come l'ONU non può, nemmeno indirettamente, intervenire.

Un esposto per chiedere il ritiro di questo messaggio pubblicitario è stato inviato da ENZO CUCCO, segretario del Gruppo Solidarietà Aids, al Ministro della Sanità, al Garante per l'Editoria, all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Torino, 11 marzo 1993

 
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