SONO NECESSARI ED URGENTI CONTROLLI E REGOLE PER TUTTI, ANCHE PER COLORO CHE ILLUDONO LA GENTE FACENDO CREDERE CHE E' POSSIBILE SCONFIGGERE LA DROGA CON ATTI UMANITARI E TANTI DANARI.
Roma, 12 marzo 1993
Dichiarazione di Maurizio Turco, segretario del CORA
Dopo l'ammissione di Muccioli di aver sempre saputo dell'omicidio consumato nella SUA comunità è necessario che vi sia una indagine approfondita su quanto è successo nel corso degli anni a San Patrignano: dai maltrattamenti, ai suicidi, all'omicidio.
Questa vicenda pone drammaticamente in evidenza come le comunità, e certe comunità in particolare, sono garantite dal potere politico e dell'informazione al punto da godere di una sorta di extraterritorialità che di fatto significa strage di diritto e di legalità in nome della salvezza dalla droga.
Aver caricato di valenze etiche il fenomeno dell'uso e dell'abuso di sostanze illegali, anzichè costringere tutti a studiare i possibili rimedi e governare il fenomeno, ha portato più d'uno ad illudersi che era possibile creare paradisi, isole felici, risposte univoche che garantissero la redenzione. Vincenzo Muccioli con questo episodio ci dimostra che certe risposte totalizzanti e intolleranti hanno dei costi non marginali sulla libertà e la vita del singolo individuo e che, per salvare alcuni dalla droga, è stato necessario ripiegare sull'omertà di gruppo.
Come da anni gli antiproibizionisti chiedono, oggi è più che mai necessario ed urgente avviare una politica di regolamentazione e controllo di tutte le comunità, rivedendo tutta la politica proibizionista che ha sinora concesso impunità ed elargito miliardi, senza alcuna regola, senza alcuna disciplina, senza alcun controllo.
Chiediamo che da subito il diritto torni a valere per tutti e in egual misura, anche per coloro che hanno illuso la gente facendo credere che è possibile sconfiggere la droga con degli atti umanitari e tanti danari.