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Conferenza droga
Pezzilli Dora - 18 marzo 1993
Mi rendo conto, che visto da certe distanze il pianeta "REATO D'OPINIONE" puo' essere incomprensibile. Cerchero' come posso di farmi capire.
Immaginiamo che, al centro di un Paese vi siano delle persone diverse dalle altre.Diverse non tanto perche' abbiano una differenza che si possa notare bensi' diverse in quanto comportamento sociale.

Ed immaginiamo che, un bel giorno queste medesime prendano il potere.

Ha poca importanza sapere come e perche' abbiano preso il potere, quello che piu'conta e' capire che tipo di raffigurazione del potere sono state capaci di imporre,il come sono vecchie storie.

I protagonisti del dramma, si possono cosi' definire: Vittima, Salvatore , Persecutore.

Tutta la popolazione e' in grado di rendersi conto, apparentemente nulla e' stato fatto per imporre quel tipo di ordine, se non con i mezzi dell'informazione e della convinzione.Ovvero con il voto popolare o con il pagamento di quote.

Voi capite, che nel caso delle cosidette comunita' terapeutiche, ma il parogone e' valido anche per altre aree,nessuno apparentemente impone al tossicodipentente di entrare in quel baraccone, se non fosse per un particolare: la convinzione genitoriale del Persecutore, (leggi OPINIONE)che per il drogato e' meglio avere quel tipo di educatore.

Il tossicodipendente, e' dipendente quindi non tanto dalle droghe, quanto da quel tipo di convinzione che conduce i genitori del tossicodipentente ad emarginare, perseguire, violare perfino le regole della buona educazione, pur "di fare il bene del tossicodipendente".Quindi in realta' del proprio piu' che altrui psicologico persecutore.

Chi e' il responsabile del fatto che Muccioli e' stato fatto apparire come un Salvatore, mentre in realta' i suoi metodi le sue maniere le sue barriere architettoniche dimostravano inquivocabilmente che era un Persecutore?

Io per me posso rispondere, tutti coloro che hanno fatto finta di niente, che si sono ostinate a non ascoltare le nostre parole, e che oggi strumentalizzano beatamente sia il fallimento di Muccioli Grande Persecutore, sia il tossicodipendente.Quel giorno Dora Gaetano e Michele, erano li', al fronte.Poche altre persone, Silvana Bononcini, qualche giornalista, e...un bel plotone di esecuzione che Muccioli esibiva impunemente davanti alle forze armate.

Ma allora l'opinione vigente era che Muccioli era un Salvatore, Dora Pezzilli una pazza che se la prendeva con i baffi del carabiniere e gli altri due lasciamo perdere.

Come reagi', l'establismant (scusate) radicale? Esattamente come fece il Giorno di Milano e altre testate. Sono pazzi non e' vero niente.Muccioli e' un interlocutore. Poverino si da' tanto da fare. Che gli venga (all'establisment) un accidente.

Muccioli e' per forza da difendere, perche' a differenza di altre persone, sapeva di non essere, di non rappresentare, maschere si dice a Venezia, maschere.

Quindi in realta' e' una vittima della situazione, ovvero della cosidetta richiesta delle masse, al quale lui come altri hanno dato voce e opere.

Non credo sia il piu' colpevole.In definitiva rappresenta una opinione e io sono contro il reato d'opinione. Darei giu' alle mamme, altroche' a quelle cretine.Questione di destino, anzi di forze.

Lui, Muccioli, come Goering faceva solo il proprio dovere.Ebreo, tossicodipendente, insomma, vil razze dannate!

 
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