| Conferenza droga |
| Pezzilli Dora
- 24 marzo 1993
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| Aggiungo, per L.Terni, che lottare per la depenalizzazione,significa in realta' lottare contro l'emarginazione sociale.Motivazione reale, e non fittizia del comportamento "da" tossicodipendente, e che questo implicitamente significa lottare affinche siano libere le persone, non tanto le droghe.Evidentemente gli obiettivi "politicostrategici" sono diversi, tra il politico e il consumatore, e si vede, anzi, sopratutto si sente.Se poi il Partito Radicale, pensa che aiutare il tossicodipendente in quanto tale ad uscire dall'emarginazione,significhi piu' che altro lottare contro le mafie, vuol dire che non ha capito niente. Infatti indipendentemente, da chi procurera' le sostanze se non cambia il comportamento sociale, rispetto al tossicodipendente, si sotituira' alcune mafie con altre. Binche, gialle, nere,stesse minestre, .C'era, qualche cretina, che all'epoca sosteneva che aiutare le donne ad abortire non era un compito"strategicopoliticoutilenelpresente".Ma come si e' potuto dimostrare ampiamente, se c'e' sta |
| to un modo per rendere utile in modo radicale, diverso, da quello che all'epoca facevono certe comuniste (della serie:fate pure noi stiamo a guardare)e' stato proprio quel modo di operare.E' stata una distinzione che non solo ha fatto vincere il Partito Radicale, ma che ha consentito alla gente di distinguere tra opere e parole.Poi c'e' chi non se la sente di arrivare a queste concretezze, penso a Hubliz, (encomiabile), ma da qui a dire che queste non sono scelte strategico- politiche, ce ne vuole.Sempre lo stesso errore vero compagne? |
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