| Conferenza droga |
| Pezzilli Dora
- 2 aprile 1993
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| Il problema Roberto, rimane lo stesso. OK, noi ci fidiamo, oggi di coloro che ci garantiscono che "dopo" faranno di tutto per depenalizzare le droghe leggere, e quindi in una politica di riduzione del danno il conto dovrebbe essere saldato dopo, appunto.Solo che coloro che oggi ci promettono questo, sono le stesse persone che davanti a San Patrignano ci censuravano, abolivano e ancora continuano a farlo. Esempio? Il Gazzettino di Bordellone, il quale come se niente fosse si dimentica ogni giorno che esistiono anche coloro che, alla faccia della loro paranoia, hanno raccolto le firme per i referendum, ritenendo piu' comodo perseguire la politica del "dagli al drogato", indipendentemente dal fatto che costoro hanno servito la causa dei referendum, spesso meglio di coloro che non si drogavano affatto. Ora qualcuno dovra' pur spiegarmi perche' mai dovremmo fidarci di loro, su quale base dovremmo dargli affidamento, se tutt'ora ci ignorano ci emarginano e preferiscono, di gran lunga coloro che non si sono certo e |
| sposti al pubblico ludibrio della disobbedienza civile davanti alle Prefetture come noi abbiamo fatto. Poi magari costoro nella migliore delle tradizioni, mandando avanti un'altro, spinellano di nascosto.Mi pare che non ci siano i presupposti per fidarsi di loro.Se Achille Occhetto dichiara in pubblico il suo proposito, allora forse potrei ripensarci un'attimo, fino ad allora dubito, dubito, e dubitero' sempre di costoro.Di promesse non mantenute ce ne sobno fin troppe e solo pochi di noi hanno rischiato in proposito, gli altri hanno preferito tacere o nicchiare come al solito,.Capisco, riduzione del danno, certo, personalmente vedo questo passo come una cambiale in bianco.E tutti sanno che di questi tempi le cambiali non valgono molto. |
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