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Conferenza droga
Livraghi Marco - 7 aprile 1993
Tossicodipendente=incapace?

Il tossicodipendente è un incapace totale?

Dipende...

..soprattutto dalle leggi.

Un caso esemplare: William S. Halsted.

Il caso del Dr. Halsted è forse il più emblematico tra i molti che dimostrano

cosa possa fare un tossicodipendente in una situazione in cui il reperimento

del farmaco di cui ha bisogno non sia un gran problema.

William Stewart Halsted (1852-1922) fu uno dei più grandi chirurghi Americani.

Fu tra i primi a fare esperimenti con la cocaina, e scoperse che se iniettata

nelle vicinanze di un nervo produce un'anestesia locale nell'area servita da

quel nervo.

Fu il primo anestetico locale, e per l'epoca una grande scoperta.

Sfortunatamente Halsted si iniettò personalmente della cocaina diverse volte,

e ne rimase invischiato. Questo sconvolse a tal punto la sua professione che

per curarsi dovette abbandonare tutto e partire per curarsi.

Fece diversi tentativi, tutti andati a vuoto, finchè tornò al lavoro dopo pa-

recchi mesi. Sembrava guarito, e effettivamente continuò con l'abituale

vigore la sua opera di grande chirurgo, uno dei quattro fondatori del

John Hopkins Hospital.

Il fatto è che Halsted era sì riuscito ad abbandonare la cocaina, ma solo per

diventare dipendente dalla morfina, droga dalla quale non riuscì più a

liberarsi, tranne che per brevi periodi, fino alla sua morte, trentasei anni

più tardi.

Il Dr. William Welch, suo carissimo amico, era al corrente della tossicodipen-

denza di Halsted e gli assegnò all'inzio solo dei compiti minori, ma Halsted

se la cavò così egregiamente che presto fu nominato capo chirurgo e si unì a

Osler, Welch e Billings come uno dei "Big Four" del John Hopkins.

Sempre sotto morfina (non riuscì mai a ridurre la dose giornaliera al di sotto

di un grano (60 mg.)* Halsted si sposò e visse felicemente con sua moglie

fino alla morte, trentadue anni più tardi (a settant'anni).

La sua abilità e il suo ingegno durante gli anni della sua farmacodipendenza

gli valsero una grande fama, nazionale e internazionale.

Al concetto di Lister di antisepsi - uccidere i germi nelle ferite - sostituì

il concetto di asepsi - tenere lontani i germi dalle ferite in primo luogo.

In questo e in altri modi fu il pioniere di molte tecniche per minimizzare i

danni ai tessuti durante le operazioni. Era famoso per la sua precisione e

per la delicatezza (quasi sconosciuta all'epoca) con cui operava.

Divenne noto come "il padre della chirurgia moderna".

Sebbene il caso di Halsted sia uno dei più clamorosi, non è certo l'unico

che dimostra come la dipendenza da morfina (o eroina che è farmacologicamente

la stessa cosa) non impedisca DI PER SE' di svolgere una vita normale.

[Vedi lo scritto sul metadone nei prossimi giorni]

In un sistema di scarsità e illegalità del farmaco le cose naturalmente

cambiano in modo drastico...

Tratto da

The Consumers Union Report On Licit & Illicit Drugs, 1972

(capitolo 5, pagine 33-35).

Liberamente condensato da M.Livraghi per Agora telematica, Roma.

Scritti correlati: Il metadone: un malinteso di base...

Anche i ricchi muoiono?... (di overdose sembra di no)

Prossimamente su Agora in Conferenza Droga.

Della serie: Prohibition Tidbits [di M.Livraghi]

* Si parla naturalmente di morfina pura. Bisogna tener presente che la busta

da strada media contiene circa il 5% di eroina, che ha un'efficacia solo poco

superiore alla morfina senza acido acetico.

 
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