Il tossicodipendente è un incapace totale?
Dipende...
..soprattutto dalle leggi.
Un caso esemplare: William S. Halsted.
Il caso del Dr. Halsted è forse il più emblematico tra i molti che dimostrano
cosa possa fare un tossicodipendente in una situazione in cui il reperimento
del farmaco di cui ha bisogno non sia un gran problema.
William Stewart Halsted (1852-1922) fu uno dei più grandi chirurghi Americani.
Fu tra i primi a fare esperimenti con la cocaina, e scoperse che se iniettata
nelle vicinanze di un nervo produce un'anestesia locale nell'area servita da
quel nervo.
Fu il primo anestetico locale, e per l'epoca una grande scoperta.
Sfortunatamente Halsted si iniettò personalmente della cocaina diverse volte,
e ne rimase invischiato. Questo sconvolse a tal punto la sua professione che
per curarsi dovette abbandonare tutto e partire per curarsi.
Fece diversi tentativi, tutti andati a vuoto, finchè tornò al lavoro dopo pa-
recchi mesi. Sembrava guarito, e effettivamente continuò con l'abituale
vigore la sua opera di grande chirurgo, uno dei quattro fondatori del
John Hopkins Hospital.
Il fatto è che Halsted era sì riuscito ad abbandonare la cocaina, ma solo per
diventare dipendente dalla morfina, droga dalla quale non riuscì più a
liberarsi, tranne che per brevi periodi, fino alla sua morte, trentasei anni
più tardi.
Il Dr. William Welch, suo carissimo amico, era al corrente della tossicodipen-
denza di Halsted e gli assegnò all'inzio solo dei compiti minori, ma Halsted
se la cavò così egregiamente che presto fu nominato capo chirurgo e si unì a
Osler, Welch e Billings come uno dei "Big Four" del John Hopkins.
Sempre sotto morfina (non riuscì mai a ridurre la dose giornaliera al di sotto
di un grano (60 mg.)* Halsted si sposò e visse felicemente con sua moglie
fino alla morte, trentadue anni più tardi (a settant'anni).
La sua abilità e il suo ingegno durante gli anni della sua farmacodipendenza
gli valsero una grande fama, nazionale e internazionale.
Al concetto di Lister di antisepsi - uccidere i germi nelle ferite - sostituì
il concetto di asepsi - tenere lontani i germi dalle ferite in primo luogo.
In questo e in altri modi fu il pioniere di molte tecniche per minimizzare i
danni ai tessuti durante le operazioni. Era famoso per la sua precisione e
per la delicatezza (quasi sconosciuta all'epoca) con cui operava.
Divenne noto come "il padre della chirurgia moderna".
Sebbene il caso di Halsted sia uno dei più clamorosi, non è certo l'unico
che dimostra come la dipendenza da morfina (o eroina che è farmacologicamente
la stessa cosa) non impedisca DI PER SE' di svolgere una vita normale.
[Vedi lo scritto sul metadone nei prossimi giorni]
In un sistema di scarsità e illegalità del farmaco le cose naturalmente
cambiano in modo drastico...
Tratto da
The Consumers Union Report On Licit & Illicit Drugs, 1972
(capitolo 5, pagine 33-35).
Liberamente condensato da M.Livraghi per Agora telematica, Roma.
Scritti correlati: Il metadone: un malinteso di base...
Anche i ricchi muoiono?... (di overdose sembra di no)
Prossimamente su Agora in Conferenza Droga.
Della serie: Prohibition Tidbits [di M.Livraghi]
* Si parla naturalmente di morfina pura. Bisogna tener presente che la busta
da strada media contiene circa il 5% di eroina, che ha un'efficacia solo poco
superiore alla morfina senza acido acetico.