mi sembra che tu perda, in questa occasione, una buona occasione per tacere. Ch in quello che tu definisci - se non ricordo male, scrivo di getto - una "bega", non c' niente - mi pare - di privato.Ma forse - anche il tuo - un segno dei tempi.
Quindi, per informazione, tua - per quanto questo possa essere utile - e di altri, rammenter brevemente alcuni fatti e situazioni di cui si trattato in questa conferenza. Anzi meglio, uno in particolare, che riguarda una persona (e sottolineo persona) "pubblica" (e sottolineo pubblica, cio "politica") in una "piccola cittß/bastardo posto" che ha stabilito, negli ultimi due anni, un triste primato del proibizionismo, quello di una mezza dozzina di suicidi (per qualche grammo d'erba o di roba). Notizie-non-notizie, per un certo anti-proibizionismo.
E la situazione questa: nel settembre 1989 D.Pezzilli si dimise dalla Presidenza del consultorio AIED di Udine dopo che un voto di consiglio respinse la sua proposta di aprire i consultori di Udine e Pordenone alla questione antiproibizionista. Le cittadinanze persero certo un ottimo consulente, ma il peggio che, in odio alla persona e alle sue posizioni politiche, proprio un certo "verdismo-riformatore-alternativo" (che possiamo identificare con il consigliere comunale verde di Pordenone Mario Pujatti) ha decretato una sorta di "morte civile" cui Dora Pezzilli ha resistito come meglio ha potuto, bene o male (se ne pu discutere), comunque assicurando una continuitß politica radicale e antiproibizionista che ha prodotto, nella cittß di Pordenone, il pi· alto numero di firme raccolte in calce ai 9 referendum, oltre a numerose altre iniziative... Di fatto, pi· si radicalizzava la posizione politica di Dora, maggiore era la distanza che, in termini pi· o meno palesi, anche un certo antiproibizionismo prende
va nei suoi confronti. Ovvero: antiproibizionismo, sø, tossicodipendenti sø, ma se chi parla qualcuno che dichiara pubblicamente di "essere un consumatore di spinelli", meglio far finta di non conoscerlo. Un atteggiamento che Dora Pezzilli e io stesso abbiamo cominciato a verificare sin dal giugno 1989, durante la campagna elettorale europea, a proposito della quale citer un solo fatto, a mio parere assolutamente emblematico: il 26 maggio 1989 tenemmo un comizio elettorale di fronte ai cancelli di S.Patrignano, comizio che fu ripreso da vari organi di stampa, ma n annunciato e tanto meno trasmesso vuoi da Radio Radicale, vuoi dal Canale 66.
Era il preannuncio di quella che io definisco come la nuova era di vecchi e nuovi capataz... a mio parere, preciso contraltare della figura del radical-chic sinistrese.
Qui mi fermo, perch la questione richiede sicuramente un'esposizione pi· organica e meditata, per la quale mi riservo.
Cordialitß anche a Roberto Spagnoli.
G.Dentamaro
P.s. "Privato - ha detto qualcuno (forse Marco Pannella?) - ci di cui priviamo gli altri". Allora l'invito di R.Spagnoli sarebbe, n pi· n meno, che un invito a "lavare i panni sporchi in famiglia". Il che - semplicemente - un'aberrazione ed un obbrobrio. Avanti con il dibattito!!! ... e NON MOLLARE!