Roma 15 aprile ore 15.45
Dichiarazione di Maurizio Turco, segretario del Coordinamento radicale antiproibizionista:
"A poche ore dallo svolgimento della consultazione referendaria il Presidente dei Deputati democristiani mette in atto un agguato contro il referendum droga per imbrogliare i cittadini.
Ho pertanto denunciato Gerardo Bianco alla magistratura a norma dell'art.97 del dpr 30 marzo 1957 n.362 (TU 5 febbraio 1948, n.26, art.70) "chiunque (...) con notizie da lui conosciute false, con raggiri od artifizi, ovvero con qualunque mezzo illecito atto a diminuire la libertà degli elettori, esercita pressione per costringerli a (...) votare in favore di detrminate liste (...) è punito con la pena della reclusione da un anno a cinque anni (...)" e dell'art.656 c.p. per diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico.
Un appello ai giornalisti perchè valutino, prima di pubblicarle, se le affermazioni dell'On.Bianco corrispondono alla realtà dei fatti in cui si verrebbe a trovare il nostro paese nel caso vincessero i SI.
Anche il Giudice Caselli, firmatario di un appello per il SI, vorrebbe dunque, come afferma Bianco, attirare in Italia trafficanti, spacciatori e consumatori di altri paesi?
Non chiediamo una censura preventiva ma di non essere strumento di disinformazione.
Abbiamo forte il convincimento che l'agguato di cui Bianco è il primo esecutore troverà nelle prossime ore degni compari armati con la lupara della disinformazione."