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Conferenza droga
Partito Radicale Maurizio - 15 aprile 1993
GERARDO BIANCO DIFFONDE NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE ATTE A TURBARE IL REGOLARE SVOLGIMENTO DELLA CONSULTAZIONE REFERENDARIA. NON DUBITIAMO CHE TROVERA' NELLE PROSSIME ORE DEGNI COMPARI ARMATI CON LA LUPARA DELLA DISINFORMAZIONE

Roma 15 aprile ore 15.45

Dichiarazione di Maurizio Turco, segretario del Coordinamento radicale antiproibizionista:

"A poche ore dallo svolgimento della consultazione referendaria il Presidente dei Deputati democristiani mette in atto un agguato contro il referendum droga per imbrogliare i cittadini.

Ho pertanto denunciato Gerardo Bianco alla magistratura a norma dell'art.97 del dpr 30 marzo 1957 n.362 (TU 5 febbraio 1948, n.26, art.70) "chiunque (...) con notizie da lui conosciute false, con raggiri od artifizi, ovvero con qualunque mezzo illecito atto a diminuire la libertà degli elettori, esercita pressione per costringerli a (...) votare in favore di detrminate liste (...) è punito con la pena della reclusione da un anno a cinque anni (...)" e dell'art.656 c.p. per diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico.

Un appello ai giornalisti perchè valutino, prima di pubblicarle, se le affermazioni dell'On.Bianco corrispondono alla realtà dei fatti in cui si verrebbe a trovare il nostro paese nel caso vincessero i SI.

Anche il Giudice Caselli, firmatario di un appello per il SI, vorrebbe dunque, come afferma Bianco, attirare in Italia trafficanti, spacciatori e consumatori di altri paesi?

Non chiediamo una censura preventiva ma di non essere strumento di disinformazione.

Abbiamo forte il convincimento che l'agguato di cui Bianco è il primo esecutore troverà nelle prossime ore degni compari armati con la lupara della disinformazione."

 
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