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Conferenza droga
Parrella Bernardo - 18 aprile 1993
S.F., USA: SALUTI A CHI VOTA (SI).

San Francisco, California, sabato 17 aprile, ore 22.30 locali, 7.30 di domenica 18 in Europa. "50 years and beyond: psychedelics & cannabis conference", celebrazioni per i 50 anni dalla scoperta dell'LSD.

"Non siamo i soli a voler costruire una societá tollerante e civile, a volere la fine della 'war on drugs'. In queste ore in Italia la gente va a votare su un referendum che, chiedendo la cancellazione delle parti piú repressive della legge sulla droga, vuole depenalizzare l'uso di sostanze illegali e decriminalizzare i consumatori. Speriamo che il segnale dei votanti italiani sia positivo, per collegarci idealmente e praticamente sull'urgente necessitá di scelte non-proibizioniste sulla droga. Auguri a chi sta per votare (si) in Italia e a tutti noi che qui stiamo lavorando per la chiusura definitiva della 'war on drugs'". Con queste parole, Dale Gieringer, coordinatore della NORML California, ha aperto i lavori del 'panel' "drug policy: strategies for the future", nell'ambito degli avvenimenti celebrativi dei 50 anni di LSD. E' stato certamente questo il gruppo di discussione che piú di altri ha suscitato interesse e discussione. A proporre possibili scenari antiproibizionisti erano Richard Cowan, Kevin Ze

ese, John Morgan fra gli altri. Legalizzare cannabis e derivati, bloccare le 'mandatory minimun sentences', insistere sull'uso medico di psichedelici e marijuana, intensificare i programmi di scambio-siringhe e harm reduction: questi gli obiettivi vicini di cui si é discusso. Ma sono state soprattutto domande ed osservazioni del pubblico a dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, come i danni individuali e collettivi provocati da 12 anni di dura 'war on drugs' siano ancora eccessivi.

Si é parlato dei numerosi ed assurdi casi legali in corso e soprattutto si é tentato d'impostare immediati programmi per una politica sulla droga tollerante e non-repressiva. Lo stesso aveva fatto qualche ora prima Lester Grinspoon, in un intervento applaudito a scena aperta per oltre 10 minuti dalle oltre 2000 persone convenute. Attento, preciso e anche divertente, le sue parole hanno costituito il ponte necessario fra politica, scienza e societá verso panorami di benessere e felicitá per chiunque. "E' stato il proibizionismo ad impedire per anni la sperimentazione di sostanze benefiche per l'umanitá e lo sviluppo sociale e civile sul pianeta: é ora che gli scienziati ne prendano atto ed i politici lo capiscano. La gente ne ha abbastanza". Oggi Grinspoon presentava il suo libro appena uscito ("Marijuana, the Forbidden Medicine") e si é concentrato soprattutto sulle non-droghe; ieri sera invece nella serata d'apertura svoltasi a Santa Cruz, aveva chiarito come anche gli psichedelici siano stati banditi dalla

ricerca scientifica, nonostante numerosi e provati benefici.

Il filo conduttore di questi 'festeggiamenti' tuttora in corso rimane la necessitá di cambiare politica, qui negi USA e ovunque, subito. Costruire strategie e sperimentazioni per una diversa politica sulla droga, per la legalizzazione delle sostanze.

Con l'ardente speranza che questo messaggio chiaro e forte arrivi a chi in Italia sta per votare (si) al referendum sulla 162.

 
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