Al gt 2 stasera, notizia a margine, veloce senza commenti di sorta: Cossiga e' stato assolto dall'accusa di aver attentato alla Costituzione Italiana. Cereja.Ora, per chi ha memoria e per chi non brontola, perche' in conferenza droga non c'entra, la cosa fa ancora piu' perdere fiducia nell'informazione stampata, visiva, su qualunque argomento, e conferma la consapevolezza che la politica in realta' la fanno i giornali e la stampa, e sopratutto la pubblicita'.Quindi di una vera e propria mafia si tratta.Che governa a seconda degli uomori della folla,leggi cazzettino, nella mia area, o del preferito di turno che governa in base all'infame legge sulla stampa e all'ordine, che sarebbe ingiusto definire fascista.
Cio' detto, rimango quindi convinta che Craxi ha fatto benissimo a non rinunciare all'immunita'.Lui che la sapeva lunga, in quanto a censura si sara' detto qui finisco per pagare per tutta la partitocrazia, indipendentemente dalla mia colpevolezza.
Se dovessi giudicare qualcuno in questo momento,facente parte del vecchio regime in Italia, mi atterrei ad una sana regola.Sospenderei ogni giudizio fino a quando la distanza tra la sua immagine pubblica e la sua opera non divenga massima.
Qualcuno potra' sostenere che proprio cosi' Cossiga l'ha fatta franca, ma cosa volete io sono garantista,meglio un colpevole in liberta' che un innocente in galera.
Settimo, non rubare, sopratutto l'identita' ad una persona dovrebbe essere il prossimo slogan del Cora, forse qualcuno dovrebbe occuparsi dell'ingiustizia subita da chi facendo questa battaglia, antiproibizionista, ha pagato di persona.Chi aveva la patente, non chi non l'ha mai avuta. Citazione per la Casigliani Jolanda.