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Conferenza droga
Livraghi Marco - 17 maggio 1993
Caro Bernardo Parrella,

Ti scrivo in questa conferenza perchè il quesito mi sembra di pubblico interesse.

Visto che ti interessi di "uso terapeutico di droghe non terapeutiche", potresti aiutarmi a risolvere un problema che, oltre a interessare me personalmente, potrebbe essere di utilità anche per altri (e sono tanti) poveri tossici come me con un problema di tossicodipendenza pesante.

Parlo naturalmente del tabacco.

Io ho una tale dipendenza dal tabacco che per il momento non ci penso nemmeno a smettere, ben sapendo che la mia attività mentale ne sarebbe seriamente compromessa per un periodo di alcuni anni. Bimbi piccoli, settore in crisi, neonata passione per la telematica...

(i telematici devono essere fra i tossici peggiori, ci vuole una bella concentrazione).

Insomma, tutte le scuse sono buone, dirai tu, ma io per il momento non me la sento proprio di smettere...

E arriviamo alla domanda. Se io potessi avere un farmaco sostitutivo del tabacco, un "nicotone", come dire un metadone per tabagisti, penso che potrei cercare soluzioni di compromessso che mi permetterebbero di vivere una vita migliore.

Già un semplice "inalatore di nicotina" o qualcosa del genere potrebbe essere molto utile.

Saprai bene che la nicotina di per sè causa solo una minima parte dei danni causati dal tabacco, ma è la nicotina di cui i tabagisti hanno bisogno, non il tabacco.

Se poi esistesse un farmaco che elimini efficacemente quanto la nicotina i sintomi di astinenza da tabacco ma che faccia ancora meno male... bè, meglio ancora, no?

In questo senso i cerotti e i chewing-gum non vanno bene, li ho provati, sono un approcccio sbagliato al problema, almeno per ciò che voglio fare io.

(ma non solo, anche per smettere non vanno gran che, il dosaggio è sbagliato e viene a mancare la frequenza d'uso che è uno dei cardini della tossicodipendenza da tabacco.) Io non voglio smettere. Non posso permettermi di smettere. Io voglio limitare i danni.

Voglio una "sigaretta senza fumo".

Che fine ha fatto il progetto della RJR sulla "smokeless cigarette", mi sembra si chiamasse Premier, il cavallo di battaglia di Ross Johnson?

E' finito nella polvere col suo condottiero, o in qualche buco più scuro?

E' possibile che tutta la faccenda possa dare maledettamente fastidio ad altre compagnie del tabacco, forse più consce della RJR di quanto inciderebbe a livello di pubblica ignoranza questo tipo di uso della nicotina.

Sarebbe un po' come se una buona percentuale degli eroinomani si stabilizzassero a metadone e tornassero a lavorare. Pensate che colpo ne avrebbe l'immagine dell'eroina. Un vero disastro di pubbliche relazioni, per la Cultura della Droga. :-)

Ma complotti a parte, tu sai se si sta facendo qualcosa in questo senso negli Stati Uniti, o se qualche compagnia di tabacco abbia intenzione di rilanciare un progetto come quello della RJR, e soprattutto se esistono farmaci sostititivi della nicotina che siano stati sperimentati con funzione di "mantenimento" dei poveri tabagisti ?

Se sai qualcosa d'interessante, facci sapere eh?

Ciao for now

Marco.

 
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