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Conferenza droga
Parrella Bernardo - 30 giugno 1993
USA: PEACE ON DRUGS...?

Facendo seguito agli ultimi interventi sulla situazione Usa, soprattutto riguardo la "Hoover Resolution", inserisco qui un testo inviato a suo tempo alla redazione di "Corafax" e mai pubblicato. Segnalo, inoltre, gli altri miei testi in conferenza, da febbraio 93 in poi. Infine, la LIA riceve regolarmente resoconti ed aggiornamenti dagli Usa, diffondendoli poi attraverso "Liafax" e soprattutto la "International Press Review". Ne faró presto un riassunto qui.

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LA "HOOVER RESOLUTION" PER UNA POLITICA DI "HARM REDUCTION".

-basato su articoli apparsi su: San Jose Mercury News,11/3/93, San Francisco Chronicle, 16/3/93, San Francisco Examiner 16/4/93-.

La 'war on drugs' statunitense é un bidone da un miliardo di dollari che va rimpiazzato al piú presto con programmi di prevenzione e trattamento. Questo il messaggio lanciato martedí scorso da un autorevole gruppo di luminari della Hoover Institution (Stanford University) al Presidente Clinton.

L'appello é stato sottoscritto da 22 persone, tra cui Milton Friedman, premio Nobel per l'economia, l'ex segretario di Stato George Schulz, l'ex giudice federale Kurt Schmoke e Joseph McNamara, giá Capo della polizia di San José, California. Tra i firmatari del documento troviamo anche numerosi medici, come il Dr. Herbert Berger, iniziatore dei programmi di metadone in Inghilterra, oltre a diversi membri del clero e privati cittadini.

La risoluzione inizia constatando che la 'war on drugs' - formalmente lanciata da Nixon nel 1972, ma diventata operativa grazie ai denari stanziati prima da Reagan (22,6 miliardi di dollari) e soprattutto da Bush (42,5 miliardi di dollari) - non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

Joseph McNamara, portavoce del gruppo, ha dichiarato: "Quando 500 dollari investiti in cocaina in Sudamerica diventano 100.000 con la vendita al dettaglio negli Usa, é chiaro perché il Governo non potrá mai vincere questa guerra. Abbiamo riempito le prigioni fino al collasso dei fondi statali e governativi, con il paradosso che qui in California si chiudono scuole per costruire nuove carceri." Compiendo ricerche per un libro, McNamara ha scoperto che, su un totale di circa 450 giudici, il 95% crede che la 'war on drugs' sia fallita e ci sia bisogno di misure innovative. E le statistiche parlano di circa 26 milioni di americani che continuano a spendere dai 40 ai 100 miliardi di dollari ogni anno per sostanze illegali -- finanziando cosí la piú grande industria del Paese.

Il rapporto sottolinea l'eccessiva repressione poliziesca che ha portato alla confisca governativa di automobili, proprietá immobiliari e intere aziende con troppa facilitá, annullando cosí i diritti costituzionali di molti cittadini e creando un clima di ostilitá tra comunitá e forze di polizia.

Mentre si vanno aggiungendo nuove adesioni, la "Hoover resolution" richiede che il Congresso e il Presidente USA dianno avvio ad una commissione incaricata di trovare nuovi approcci alla questione-droga. Soprattutto in riferimento ai danni causati finora dalla 'war on drugs' ed all'applicazione di misure concrete per una politica di "harm reduction", come il programma scambio-siringhe appena lanciato a San Francisco.

Infine, McNamara ricorda che "prima di ogni cambiamento nella tendenza pubblica, c'é bisogno che i politici capiscano che possono parlare di tutto questo senza commettere un suicidio politico. Attualmente, sono praticamente i soli ad insistere su misure molto dure per risolvere il problema dei reati e della droga."

 
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