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Conferenza droga
Parrella Bernardo - 1 luglio 1993
CANNABIS: LEGALIZZARE SUBITO!
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Riporto qui il seguente testo, appena apparso in Notizie Radicali.

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BLITZ ALLA STATALE DI MILANO; MULTA MILIONARIA PER UN ADESIVO A BELLUNO; SEQUESTRO DI PIANTINE DI MARIJUANA E DI CARTA PER SIGARETTE A PORDENONE: PER IL CORA SI TRATTA DI "RIDICOLE" MISURE ANTI-DROGA.

PER RIDURRE IL DANNO DI MILIONI DI CITTADINI RICATTATI DALLA MAFIA C'E' UNA SOLA, RAGIONEVOLE, SOLUZIONE: LEGALIZZARE SUBITO HASHISH E MARIJUANA.

Roma, 1 luglio - Sulla questione del consumo delle cosiddette droghe leggere, i nodi vengono ogni giorno di più al pettine, suggerendo la necessità di arrivare al più presto alla loro legalizzazione. Tre "operazioni di polizia" di questi giorni, in particolare, evidenziano questa urgenza: il blitz anti-droga alla statale di Milano, la multa di 16 milioni di lire a cui è stato condannato un cittadino di Belluno per un adesivo riproducente foglie di marijuana e la perquisizione di un'abitazione di Pordenone che ha portato al sequestro di "ben" quattro piantine di cannabis indica e di una confezione di "cartine" in vendita in qualsiasi tabaccheria del nostro Paese.

Da una parte, dunque, si organizzano grandi "retate", con la perquisizione personale di centinaia di studenti, per arrivare al sequestro di pochi grammi di hascish (15), dall'altra si perseguitano comuni cittadini per fatti assolutamente irrilevanti ai fini di colpire il grande spaccio.

Quello che è indubbio è che in Italia ci sono milioni di consumatori di tali sostanze completamente in balia del mercato criminale, mercato reso potente e florido proprio grazie alla legislazione proibizionista. Visto che nulla hanno potuto e possono le leggi della repressione per arginare il fenomeno, come possono essere tranquilli i nostri legislatori di affidare milioni di giovani, spesso minorenni, alla criminalità organizzata spacciatrice non solo di hashish e marijuana ma di sostanze sicuramente pericolose come l'eroina? Alla recente convention di Palermo si è parlato molto della politica di 'riduzione del danno': noi siamo convinti che la prima misura da adottare sia proprio quella della legalizzazione delle cosiddette droghe leggere per arrivare immediatamente alla "divisione dei mercati" salvando dalle grinfie di criminali senza scrupoli cittadini inermi.

Di particolare significato poi, ci sembra la perquisizione di Pordenone risoltasi con il sequestro di quattro piante di marijuana: giustamente le vittime di questo blitz - che, con ogni evidenza, coltivavano la cannabis per uso personale - hanno commentato l'accaduto affermando: "in questo modo, l'utente consumatore è costretto a rivolgersi direttamente alla mafia per ottenere quella sostanza che di per sé non ha alcun valore economico essendo un comunissimo vegetale". La requisizione, invece, delle cartine per sigarette appare, prima che illegittima, ridicola.

 
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