Un sondaggio effettuato dalla American Management Association (AMA) rivela che circa l'85% delle ditte interpellate richiede obbligatoriamente il test dell'urina ai propri dipendenti. Il 63% esegue i test a causa della legge federale, soprattutto nel settore dei trasporti. I risultati positivi tuttavia sono calati fino al 2.5 % tra gli attuali dipendenti e al 4.3 % tra i nuovi applicanti. Nel rapporto si legge che "...i risultati non dimostrano certo che la richiesta di effettuare il test sia un deterrente nell'uso di sostanze illecite." Un'altro sondaggio a cura della Olsten Co. ha trovato che su 880 ditte, la metá richiede specifici test "antidroga" mentre solo un terzo effettua test tecnico-professionali per i nuovi applicanti.
Questo avviene mentre diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato la scarsa attendibilitá di tali indagini. In particolare, i test riescono a segnalare la cannabis fino a diverse settimane dopo l'uso anche saltuario, ma nulla dicono sull'assunzione di "droghe" pesanti. L'informazione su come affrontare questi test si é comunque andata via via organizzando ed esiste anche una newsletter periodica, "Urine Nation News" .
Infine, sono stati commercializzati diversi prodotti che "ripuliscono" in caso di necessitá. Una tisana a base di erbe e minerali presa alcune ore prima del momento desiderato, riesce a cancellare ogni traccia di "droga" dalle proprie urine-pare che funzioni.