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Stralci da un'articolo di Jeff Elliott apparso sul Washington Monthly e ripreso dal San Francisco Chronicle di domenica 4 luglio 1993.
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"JUST SAY IT DOESN'T WORK".
NON FUNZIONA L'INDUSTRIA EDUCATIVA "ANTI-DROGA" DA 2 MILIARDI DI DOLLARI CREATA PER SOSTENERE LA CAMPAGNA DI NANCY REAGAN "JUST SAY NO".
Negli ultimi dieci anni l'educazione sulla "droga" é diventata un'industria da 2 miliardi di dollari, con compagnie che vendono costosi seminari agli insegnanti, libri e corsi "anti-droga" nelle scuole di ogni grado del Paese.
Almeno 1 miliardo e 250 milioni di dollari viene da fondi federali, e le scuole possono usare questi soldi per consulenza, lavoro sociale ed altre attivitá "anti-droga", gadget e magliette varie comprese. Gli altri 750 milioni arrivano invece dai governi statali e locali, oltre che da donazioni private e industriali.
Denaro ben speso se riusisse a tenere i nostri figli lontani dalla "droga".
Ma il problema é che esistono ben pochi risultati a dimostrarlo.
E, ancor peggio, questo flusso di denaro é soggetto alla piú antica regola della burocrazia: quando i sussidi governativi partono, é praticamente impossibile bloccarli.
Fin dai primi anni ottanta, programmi connessi alla campagna "Just Say No" sono diventati comunissimi nelle scuole di ogni ordine e grado, a partire dai ragazzi di 8/9 anni (sesto/settimo grado). Molta enfasi é stata posta sul successo dei vari corsi, con titoli-stampa gonfiati e risultati poco attendibili.
Consideriamo ad esempio il progetto SMART, uno dei primi ad essere inserito nelle junior high schools (11/12 anni) nel 1981. Con 12 lezioni a cadenza settimanale i ragazzi avrebbero imparato a stare lontani dalle tentazioni, ad interpretare la pubblicitá su alcool e sigarette, a dire no giocando. I test dell'anno successivo al corso dimostravano che i ragazzi stavano ancora lontani dalle "droghe", ma quelli di due anni dopo indicavano che tabacco e marijuana erano usate nella stessa percentuale di chi non aveva seguito il corso. Ancor peggio, si era persa completamente traccia di oltre la metá dei partecipanti.
I dati riportati da ALERT, un'altro programma "anti-droga", sono altrettanto modesti: dopo 15 mesi dal corso, l'1,4% dei partecipanti aveva fumato marijuana, contro il 3.7 dei ragazzi che non l'avevano seguito. Ma l'anno seguente le cifre hanno dimostrato che perfino questo scarso margine di successo era del tutto scomparso.
Spesso, tuttavia, gli enormi interessi economici coinvolti hanno spinto le agenzie a gonfiare i successi, compiendo complicati calcoli percentuali e nascondendo gli insuccessi a medio/lungo termine.
STAR, ad esempio, ha spesso citato i successi ottenuti a Kansas City (il 30% dei ragazzi ha smesso l'uso di alcool, marijuana, tabacco), ma ha dimenticato di ricordare che nello stato dell'Indiana la percentule ha raggiunto appena il 3% per le sigarette e l'1% per la cocaina.
DARE (Drug Abuse Resistance Education), presente in tutti i 50 Stati degli Usa, é comunque il programma che meglio dimostra la follia economica raggiunta. Nato nel 1983 a Los Angeles grazie agli sforzi dell' allora capo della polizia Daryl Gates e dello Unified School Disctrict, ha raggiunto oltre 4.700 scuole per 5 milioni di bambini, con corsi da due settimane tenuti da 3.000 ufficiali di polizia in uniforme- sicura chiave di successo. Complessivamente si é arrivati a spendere oltre 125 milioni di dollari ogni anno solo per gli stipendi, pur se la pubblicitá minimizza il costo per chi paga le tasse ad appena12 dollari a studente. Oltre 10 milioni di dollari sono entrati dai contribuenti (DARE é l'unico programma che vanta i requisiti necessari all'ottenimento di fondi scolastici a livello federale). Il resto é stato stanziato dalle singole cittá, donazioni private e aziendali, sequestri civili di proprietá per "droga" e altro: numerosi sono i fiumi di denaro che arrivano direttamente ai dipartimenti di pol
izia, distraendoli dal loro lavoro quotidiano.
Ancora, una ricerca del 1988 ha dimostrato che solo il 10% dei 350 programmi diversi offerti alle scuole viene controllato per serietá informativa, affidabilitá d'insegnamento e capacitá di seguire i ragazzi dopo il corso. Tutt'al piú, questi programmi riescono solo ad assicurare i genitori che le scuole tentano di far qualcosa.
E allora, quale soluzione?
Si ottiene certamente maggior successo contattando direttamente le famiglie anziché i ragazzi-come fa High/Scope Curriculum, ad esempio.
Il Dr. Denise Kandel, Columbia University, ha poi documentato in una ricerca di 20 anni come siano proprio le scadenti relazioni tra genitori e figli a spingere verso l'uso di "droghe".
Altra alternativa alla campagna "Just Say No" é il "responsibile use ". Secondo il dr. Dr. Michael Newcomb, University of Southern California, "....non tutti i giovani che sperimentano le 'droghe' ne rimangono dipendenti. E' stata l'amministrazione Reagan a rendere sinonimi i termini 'uso' ed 'abuso'".
Il dibattito tra "no use" and "responsible use" faceva giá parte di un raporto del 1991 del General Accounting Office (GAO), dove l'approccio univoco del Governo federale veniva seriamente criticato. Nel documento del GAO si legge che "...le attuali ricerche non hanno dimostrato il maggior successo di un approccio preventivo rispetto ad un'altro...é perció necessario sperimentare ogni tipo di programma promettente." Realistico o meno, "use responsible" non é certo il messaggio che il Governo e il Department of Education hanno interesse a far arrivare. Cosí programmi come quelli condotti da SADD (Student Against Drunk Driving), che non condannano esplicitamente l'uso dell'alcool ma cercano di limitare i danni dell'abuso, non hanno i requisiti per ottenere contributi federali.
Infine, prima d'investire denari pubblici, le scuole dovrebbero richiede serie valutazioni alle compagnie che propongono programmi "anti-droga". E le autoritá statali e federali hanno il dovere di verificare che i soldi siano realmente spesi in attivitá di educazione e prevenzione.
"Just Say No" a disonesti ed inefficaci programmi educativi: questa la decisione che persone adulte ed informate dovrebbero prendere.