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Conferenza droga
Droga Conferenza Moderatori - 12 luglio 1993
TESSERA CORA 1993

Qui di seguito la lettera del segretario e del tesoriere del Coordinamento Radicale Antiproibizionista che accompagna la tessera del 1993 inviata in questi giorni agli iscritti e agli aderenti.

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AGLI ISCRITTI E AGLI ADERENTI DEL 1993

Cara, caro,

a conclusione dei lavori della 1a Conferenza Nazionale sulla Droga, che si è tenuta a Palermo dal 24 al 26 giugno scorso, il Ministro degli Affari sociali Fernanda Contri ha testualmente detto: "Do atto volentieri ai responsabili del CORA di aver insistito su tale strategia (la riduzione del danno) finalizzata a mantenere vivo chi non riesce a ad uscire dalla droga".

Un riconoscimento politico che segna un momento di responsabilità e di crescita dell'unica organizzazione italiana degli antiproibizionisti e dell'antiproibizionismo: il CORA.

L'affermazione del Ministro non è stata casuale. E' il riconoscimento a quanto il Cora ha costruito in questi anni in termini di dibattito, di acquisizioni e di divulgazioni scientifiche. E' il riconoscimento pubblico ai promotori del referendum che i cittadini hanno reso vincolante, all'organizzazione che ha coniugato pragmaticamente scienza e politica, facendo uscire dalle secche dei convegni scientifici, in cui rischiavano di arenarsi, le iniziative di riduzione del danno.

Al Congresso di Bologna ponemmo, laicamente ma con chiarezza, una questione: il Cora deve vivere se serve. Quel Congresso - approvando la mozione politica generale - rispose: "Il Cora deve vivere perché necessario a individuare e a conquistare iniziative politiche e legislative atte a fermare il flagello causato innanzitutto dalle politiche sulla droga in atto".

Responsabilmente dobbiamo dirci - con il massimo di chiarezza e di franchezza - che questa crescita, questa maggiore responsabilità, rischia di essere letale per il Cora. C'è un obiettivo che abbiamo fallito: il raggiungimento di duemila iscritti entro 70 giorni dal congresso, entro il 15 febbraio. Ad oggi il Cora può contare su 1.000 iscritti e 500 aderenti. Può, cioè, contare su un autofinanziamento che, ad oggi, oltre alla spedizione della tessera, ci consente solo di attendere nell'inattività completa il Congresso di novembre.

Abbiamo valutato anche l'ipotesi di convocare un congresso straordinario, prima di gettare la spugna. Prima di farlo vogliamo tuttavia sottoporre all'attenzione, alla conoscenza e alla coscienza di ciascuno le iniziative che abbiamo in cantiere.

Riteniamo necessario, per l'informazione - e quindi per la crescita - di ciascuno, inviare a iscritti e aderenti gli ultimi "Millelire" del Cora: il X rapporto dell'OLD (Osservatorio delle Leggi sulla Droga); Mafia & Politica, di Marco Taradash; Il Narcotraffico, di Marco De Andreis.

Schematicamente il progetto politico per i prossimi mesi è il seguente:

CAMPAGNA CONTRO LA MALA AMMINISTRAZIONE

1. Gli alti dirigenti che in questi anni si sono occupati di lotta alla droga devono essere destinati ad altri incarichi. In particolare il prefetto Soggiu, direttore del Servizio Centrale Antidroga del Ministero degli Interni, responsabile, tra l'altro, della diffusione di dati falsi sui decessi per droga.

2. Blocco momentaneo, per tre mesi, di tutti i finanziamenti previsti per la lotta alla droga. Mesi nei quali si devono fare quei controlli che sono mancati in questi tre anni.

3. Acquisizione dei risultati ottenuti in questi anni a seconda dei modelli terapeutici utilizzati e definizione delle professionalità necessarie per operare nel campo delle tossicodipendenze.

CAMPAGNA PER QUATTRO PROPOSTE DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

1. Per iniziative di riduzione del danno secondo le indicazioni della risoluzione di Francoforte.

2. Per una nuova legge sull'AIDS.

3. Per la legalizzazione delle droghe leggere.

4. Per la denuncia delle convenzioni internazionali che, propugnando la lotta alla droga e la punizione dei consumatori di sostanze illegali, hanno incrementato i danni sociali, economici e sanitari a discapito di tutti i cittadini - non solo dei tossicodipendenti - con conseguente arricchimento della criminalità e indebolimento della credibilità della democrazia e delle istituzioni.

Questo progetto, per essere realizzato, ha bisogno del contributo economico di tutti: degli iscritti e degli aderenti perché aumentino le loro quote di iscrizione e trovino nuovi iscritti o nuovi aderenti. Sono necessari dunque i denari, ma non solo. Questo progetto ha bisogno di militanti, di gente che renda disponibile intelligenza e tempo.

Contiamo su di te. Comunicaci subito che hai deciso di aumentare la tua quota di iscrizione o che versi un contributo. Facci sapere se hai tempo per contribuire alle campagne politiche dei prossimi mesi.

Attendiamo una tua risposta. Cari saluti.

Maurizio Turco Roberto Spagnoli

segretario tesoriere

 
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