E' in corso negli USA la visita ufficiale della delegazione ECDP (European Cities on Drug Policy), coordinata dalla Drug Policy Foundation (DPF) con l'assitenza della Lega Internazionale Antiproibizionista (IAL).
Il tour statunitense sulla West Coast si é aperto il 17 agosto scorso, con l'incontro tra Werner Schneider, coordinatore dell'ufficio ECDP per la cittá di Francoforte, Sebastian Popp, assistente, e Mr. Frank Jordan, sindaco di San Francisco.
Nel corso del colloquio sono stati presentati e discussi i fondamenti della Frankfurt Resolution, il documento che propone un'approccio sanitario anziché repressivo ai problemi relati all'uso di sostanze illegali. In particolare, si é discusso dell'efficacia di misure quali lo scambio-siringhe per la prevenzione dell'AIDS e l'attivazione di strutture mobili di pronto intervento e assistenza socio-sanitaria ai tossicodipendenti. In una parola, si é discusso di "riduzione del danno"-concetto poco noto negli USA, ma che nella Bay Area va riscuotendo molta attenzione. Infatti, nell'area urbana di San Francisco fin dallo scorso marzo si effettuano legalmente diversi needle-exchange programs-grazie ad un'ordinanza del sindaco che ha dichiarato lo "stato di emergenza sanitaria per la diffusione dell'AIDS tra i tossicodipendenti", superando cosí il divieto statale che pone la California tra i 12 Stati americani dove é ancora vietato possedere siringhe senza ricetta medica. Mr. Jordan si é molto interessato ai positi
vi risultati ottenuti su questo fronte a Francoforte ed ha promesso altri sviluppi nella medesima direzione per la cittá di San Francisco.
L'incontro é stato preceduto da una breve conferenza-stampa, nel corso della quale Kendra Wright, a nome della DPF, ha annunciato l'assegnazione a Mr. Jordan del Drug Peace Award 1993-riconoscimento che la Foundation assegna ogni anno alle personalitá che si distinguono nel fattivo sostegno alla riforma della politica sulla droga. La consegna ufficiale avverrá nel corso della 7. Conferenza Internazionale della Drug Policy Foundation (Washington, 17-20 novembre 1993). Nel confermare l'impegno concreto della cittá di San Francisco verso un'approccio piú razionale e sanitario alla questione-droga, Mr. Jordan ha infine annunciato la propria partecipazione alla 1. Conferenza Transcontinentale sull'Harm Reduction Policy (Baltimore, 16-17 novembre 1993).
Da notare che nel corso della medesima Conferenza é prevista l'adesione ufficiale alla Frankfurt Resolution delle prime cittá americane, a cominciare da Mr. Kurt Schmoke, sindaco della cittá di Baltimore.
Il 18 agosto la delegazione ECDP ha poi preso parte ad uno dei periodici scambio-siringhe nel centro della cittá, incontrando i tossicodipendenti e gli attivisti di Prevention Point-il gruppo che ha iniziato quattro anni fa quest'attivitá, del tutto illegalmente ed autofinanziata.
Dalle 250 siringhe settimanali scambiate in due diverse localitá nel 1989 si é passati alle attuali 18.500 per settimana in sette localitá nell'area urbana. Gli oltre 50 attivisti di Prevention Point calcolano che la spesa complessiva settimanale per il rifornimento di siringhe nuove supera i 1500 dollari mentre il bilancio del 1993 prevede una stima di 295.000 dollari (lo scorso marzo il comune di San Francisco ha approvato lo stanziamento di 155.000 dollari a favore di Prevention Point per il biennio 1992-93).
Nei giorni successivi Werner Schneider ha anche incontrato brevemente i consiglieri del Board of Supervisor della cittá, consegnando loro il testo della Frankfurt Resolution e i dati incoraggianti delle pragmatiche misure adottate in numerose cittá europee.
Lo stesso é avvenuto alcuni giorni dopo all'Hoover Institute, presso la Stanford University, con Mr. Joseph McNamara, ex-capo della polizia di San José ed ideatore della Hoover Resolution, il documento sottoscritto da migliaia di cittadini che sostiene la fine della "war on drugs" verso una piú razionale politica sulla droga.
La visita sulla West Coast é poi proseguita incontrando nei giorni 23 e 24 agosto il sindaco di Berkeley, Ms. Loni Hanckcok e ufficiali della polizia di San José ed Oakland. L'interesse si é concentrato soprattutto sull'efficacia di misure di prevenzione e diminuzione della criminalitá collegata allo spaccio di sostanze illegali-grosso problema soprattutto per Oakland, la cittá con il maggior numero quotidiano di omicidi degli Usa. Pur essendo la questione estremanente complessa e sensibilmente diversa dalla situazione europea, le richieste di maggiori chiarimenti pratici sulle misure adottate sono state numerose.
Infine, dopo aver avuto scambi d'opinione con medici, esperti e membri del Consiglio per l'Abuso di Droga e Alcool di San Francisco, il soggiorno californiano della delegazione ECDP si é concluso con la International Drug Reform Conference (Fort Mason, 21 agosto). L'incontro é stato soprattutto occasione di scambio di idee e proposte con organizzazioni ed attivisti locali-Medical Marijuana Movement, Families Against Mandatory Minimum, Forfeiture Endagers American Rights, AIDS Prevention Action Network, Residents Against Prohibition.
Oltre all'intervento di Bernardo Parrella per illustrare attivitá e scopi della IAL, ci sono state molte domande specifiche sui diversi aspetti delle misure di riduzione del danno adottate a Francoforte e in altre cittá europee.
La Conferenza si é conclusa con un appassionato intervento di Terence Hallinan, membro del Board of Supervisor di San Francisco, ed un ragionato sostegno alla necessitá di misure di riduzione del danno da parte di Michael Aldrich, coordinatore del California AIDS Intervention Training Center.
La visita USA della delegazione ECDP riprenderá a fine settembre per concludersi a metá ottobre: sono previsti una serie di incontri con politici locali e ufficiali di polizia di Chicago, Baltimore, New Haven ed altre cittá della East Coast.
Dopo il promettente colloquio dello scorso luglio con Giorgio Giacomelli, responsabile delle United Nations per la politica sulla droga, la Frankfurt Resolution che Werner Schneider sta illustrando per la prima volta in dettaglio negli USA va riscuotendo notevole interesse ad ogni livello.
Segno questo che fa bene sperare nella direzione di un approccio pragmatico e non puramente repressivo sulla questione-droga a livello mondiale.