Qui di seguito il commento alla proposta di Don Oreste Benzi del dottor Giancarlo Arnao del Comitato scientifico del CORA - uno dei massimi esperti italiani di droga - pubblicato oggi da "Il Mattino" di Napoli.
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Una proposta fuori dal mondo. E' una proposta formulata come se esistesse uno modalità efficace e collaudata per il trattamento della tossicodipendenza. E così non è.
Su scala mondiale le statistiche affermano che le comunità hanno una funzionalità che oscilla dal 10 al 35 per cento. Licenziare un tossicodipendente indipendentemente dal suo rendimento mi sembra assurdo, proprio perché può darsi che questi non sia curabile in comunità. Avremo così solo un disoccupato in più.
In secondo luogo, in Paesi come l'Olanda, dove il fenomeno non è clandestinizzato, ci sono molti tossicodipendenti che lavorano senza apparentemente provocare conseguenze negative.
Non abbiamo, poi, un sistema scientifico sicuro per diagnosticare la tossicodipendenza. La diagnosi si basa sull'esame delle urine o del sangue. Se si vuole fare lo screening di tutti i lavoratori allora va deciso quali sostanze individuare. E la presenza di una sostanza può essere anche segno di uso occasionale.
Altro punto: quali conseguenze per questi provvedimenti? Uno screening di massa sui lavoratori, oltre ad avere un costo notevole, aprirebbe un contenzioso incredibile. L'analisi dell'urina ha una percentuale del 5 per cento di falsi negativi e di falsi positivi. Le analisi sono sempre prove chimiche che hanno margini di errore. Può succedere che persone che non hanno mai visto l'eroina vengano trovate positive. E se si lascia che sia il tossicodipendente a venire allo scoperto c'è da aspettarsi che tanti altri scelgano la clandestinità.
I casi sono due: o abbiamo una sorta di repressione orwelliana, in cui tutti sono sottoposti al test delle urine, con problemi costituzionali e legali - il test per essere probante deve avvenire in condizioni di visibilità, in parole povere la persona deve fare la pipì davanti a un sorvegliante, come è accaduto negli Usa, con repressione e conseguenze intollerabili sul piano della convivenza civile - oppure si ha un aumento della clandestinità.