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Conferenza droga
Parrella Bernardo - 25 ottobre 1993
IL PIANO "ANTI-DROGA" DI CLINTON

Presentato mercoledí scorso al Comitato Giudiziario del Senato Usa, il piano "anti-droga" dell'amministrazione Clinton si é rivelato "pieno di speranze ma vago", titola il San Francisco Examiner del 22 ottobre. Questi i passi centrali del breve editoriale: "I sostenitori delle iniziative poliche del Presidente Clinton non devono mai smettere di coltivare la virtú della pazienza. Come di regola, il presidente si muove facendo grandi promesse, e poi fallisce clamorosamente nei dettagli, sotto la pressione delle critiche. Il piano proposto da Lee Brown, nuovo zar "antidroga" ed ex-capo della polizia a New York e Houston, propone il trattamento dei tossicodipendenti e la riduzione della violenza connessa al traffico. Viene anche sottolineato come sia necessario occuparsi di questioni sociali quali casa, istruzione, lavoro ed assistenza sanitaria. Tutto bene, ma il piano finanziario e altri dettagli non sono stati nemmeno toccati. Il 70% del bilancio federale é ancora usato per la repressione, mentre la polizia p

reme per un maggior supporto ai programmi preventivi. Clinton deve aggiungere sostanza ai buoni propositi." Il San José Mercury News del 21 ottobre riporta alcune delle critiche suscitate dal piano. Durante la seduta, il Senatore democratico Joseph Biden ha preso la prola per affermare che "...l'amministrazione non ha preso il tema abbastanza sul serio", mentre Dennis De Concini (democratico) ha aggiunto che "...c'é una chiara mancanza di determinazione da parte del Presidente". Sul versante opposto, il senatore repubblicano Orrin Hatch ha avvertito Lee Brown che il suo ufficio sta perdendo denari e credibilitá, dopo il drastico taglio di personale da 140 a 25 persone: "E' una strategia che lascia molto delusi; stiamo inesorabilmente scivolando indietro verso la permissivitá dell'era Carter".

USA Today del 22 ottobre riporta anche che secondo Mike Gimbel, capo dell'ufficio per l'abuso di droga di Baltimore, Maryland, "... la nuova strategia 'antidroga' offre la speranza che i tossicodpendenti avranno piú facilitá ad ottenere cure e recupero. In paragone al periodo Bush, il rapporto é molto incoraggiante." Lee Brown ha comunque aggiunto che il piano é un documento transistorio, essendo previsto a febbraio il definitivo progetto contenente anche le proposte di bilancio.

Non resta quindi che aver pazienza ed aspettare, conclude l'articolo.

Infine, il previsto scioglimento della DEA (Drug Enforcement Administration) nell'attuale struttura dell'FBI (Federal Bureau of Investigation) non avverrá. La proposta, avanzata formalmente mesi fa dal vicepresidente Al Gore dopo anni di voci di corridoio, aveva come obiettivo primario il "risparmio economico ed una maggiore efficenzia dei programmi federali". Il Presidente Clinton ha respinto l'idea per "evitare confusioni sulla gestione del controllo delle sostanze illegali".

Il San Francisco Chronicle del 22 ottobre, nel riportare la notizia, sottolinea come la cultura ed i modi di operare dei due gruppi siano in realtá inconciliabili: meno formali e 'cowboys' gli agenti DEA, impettiti quelli dell'FBI. La rivalitá tra i due gruppi.é fatto risaputo.

Janet Reno, Attoney General, ha peró annunciato che il Dipartimento di Giustizia creerá una nuova posizione di alto livello con il compito di evitare sovrapposizioni tra FBI, DEA, Marshal Services e Border Patrol.

L'articolo conclude scrivendo che "...il ripiego di certo non fará risparmiare soldi, ma di sicuro salva la faccia al vicepresidente Gore".

 
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