Mozione approvata dal Consiglio generale del CORA riunito a Roma nei giorni 6 e 7 novembre 1933
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Il Consiglio generale del CORA, riunitosi a Roma nei giorni 6 e 7 novembre 1993,
ascoltate le relazioni del segretario e del tesoriere, le approva;
rilevata la grave situazione del Paese, nella quale, tra l'altro:
- le forze politiche e sociali (con la sola eccezione dei promotori dei referendum depositati recentemente presso la Corte di Cassazione) sono completamente sorde, cieche e mute di fronte alle questioni di sostanza e, in definitiva, di fronte alla politica, mentre ci si consuma in partitocratiche schermaglie sugli schieramenti e sulla data per le prossime elezioni politiche;
- dopo il referendum il mondo dell'informazione è sempre più chiuso alle iniziative antiproibizioniste ed in generale allo sviluppo delle politiche sulle tossicodipendenze: il sostanziale silenzio sull'importante presa diposizione dei candidati a Sindaco di Roma Rutelli e Nicolini, assunta durante i lavori di questo Consiglio generale relativa all'istituzione di una Agenzia comunale sulle tossicodipendenze (Authority), ne è una prova. In questo quadro la colpevole assenza di iniziativa sul destino di Radio Radicale da parte di coloro che hanno il potere per modificare la situazione esistente, assuma i contorni di un vero e proprio tentativo di soffocare l'unica voce di tutti, che ha operato nel nostro Paese;
decide:
di rinviare il Congresso del CORA al gennaio 1994 e di aprire immediatamente la campagna di iscrizione al CORA per il 1994;
riafferma:
la validità e l'urgenza di una campagna di sotoscrizione di proposte di legge di iniziativa popolare:
1. per una nuova politica sulle droghe e per la legalizzazione delle leggere;
2. per una nuova politica di prevenzione e cura dell'Aids;
3. per un referendum consultivo su una politica europea volta alla riduzione dei danni sociali e sanitari derivanti dal commercio clandestino delle droghe illegali da tenersi in contemporanea alla prossima scadenza elettorale europea;
la campagna di raccolta firme dovrà essere avviata entro il 1· dicembre 1993;
chiede:
- a tutti gli antiproibizionisti di impegnarsi nella campagna di raccolta firme sulle proposte di legge di iniziativa popolare quale strumento per il rilancio nel paese delle proposte antiproibizioniste e del dibattito sulla politica sanitaria in materia di AIDS e tossicodipendenza;
- agli iscritti e ai simpatizzanti antiproibizionisti impegnati nelle elezioni amministrative del 21 novembre prossimo, di proporre ai candidati sindaci di includere nei loro programmi l'istituzione dell'Agenzia comunale sulle tossicodipendenze (Authority).
Il Consiglio generale del CORA ritiene sia probabile che la mobilitazione straordinaria alla quale da subito gli organi del CORA, il Consiglio generale, tutti gli antiproibizionisti e tutti i democratici sono chiamati, si svolga in condizioni di sostanziale clandestinità: per questo il Consiglio generale del CORA chiede al segretario e agli organi statutari di avviare iniziative specifiche e straordinarie nei confronti dei mass-media per ricostruire pari opportunità di accesso all'informazione primo, indispensabile, passo per il ripristino del corretto gioco democratico e per incardinare politiche di legalizzazione delle droghe nel nostro Paese.