Scritto il 27-Nov-93 da B.Parrella:
Ho letto con attenzione il tuo messaggio e voglio aggiungere qualcosa.
Ho visto Massimiliano per l'ultima volta alcuni giorni dopo che era uscito
dall'ospedale dopo due mesi di terapie assurde e senza il minimo rispetto
della dignita' della persona (questo e' quello che penso io).
Venne a trovarmi in macchina da Roma qui a Macerata. Non pensavo fosse in
grado di guidare dopo tutto quello che aveva passato, o forse cercavo di
illudermi, ripetendomi che forse in fondo non stava cosi' male.
Non sto a raccontarvi i due giorni che abbiamo passato insieme perche' sono
stati per una esperienza unica e nello stesso tempo scioccante.
Di notte dormiva a singhiozzo e nei brevi risvegli mangiava continuamente
merendine e tazze di latte e caffe'. La sua fissa era diventata ingrassare,
uno modo come un altro per rifiutare le previsioni dei medici che gli
avevano dato tra 3 mesi e un anno di vita. Un modo come un altro per dire
non ci sto, voglio continuare a vivere. Mi raccontava continuamente del suo
sogno di andare in un centro agrituristico dove passare una parte del tempo
che gli era rimasto davanti ad un caminetto acceso con il suo cane.
Cercavo di dimostrarmi forte, ma nei momenti in cui rimanevo solo non ho
fatto altro che piangere.
I suoi tempi non erano piu' quelli della veglia e del sonno, ma quelli delle
medicine. Tranquillanti, antibiotici, ecc.....
Eravamo continuamente in contatto via matrix, tramite la rete di cui facevamo
perte, a cui Massimiliano aveva contribuito in maniera massiccia, con i suoi
puntuali interventi e i continui aggiornamenti. Quando la sua BBS non ha piu'
risposto, ho temuto il peggio. Tre giorni dopo mi ha telefonato la madre
che in lacrime mi ha detto che aveva avuto una ricaduta e dopo tre giorni di
coma, era morto.
Spero solo che esista un futuro in cui a tutti sia garantita una dignitosa
morte.
- Andrea -
--- MMMR v2.00 * !