Quello che mi ha in qualche modo colpito, infatti, della polemica scoppiata in Usa sulle dichiarazioni del Surgeon general Elders, non è tanto la presa di distanza di Clinton (e cosa doveva fare, in questa situazione, il presidente degli Usa?), quanto la chiusura a riccio di tutta l'amministrazione e il rifiuto totale anche solo a considerare la proposta.Ma, forse, più che la dichiarazioni ufficiali, che rispondono a una loro precisa logica, contano i fatti. E nei fatti, forse e ancora in una misura tutta da studiare, si può notare una diversa disposizione dell'amministrazione Clinton rispetto alle precedenti amministrazioni reaganiane sulla questione droga.