PER I DIRITTI DELLA PERSONAIn Italia l'Aids sta diventando la principale causa di morte per i tossicodipendenti da eroina. Fino dalla fondazione il CORA si è impegnato perché uno stato di malessere non divenisse ragione di ulteriore emarginazione e di incivile discriminazione. Anche rispetto alla diffusione dell'AIDS la politica sociale e sanitaria di riduzione del danno conseguente dall'uso di droghe illegali (sull'esempio di quanto realizzato a Liverpool) si manifesta sempre più chiaramente come un'alternativa immediata e praticabile alla terapeutica di Stato imperniata fino a oggi sul binomio astinenza-repressione. Con le proprie iniziative politiche il CORA si è sempre rivolto sia a quanti si adoperano per diffondere conoscenza sulla malattia e sulle precauzioni da osservare per evitare di contrarne o trasmetterne il virus, sia a quanti operano, in associazioni volontarie o servizi pubblici, per ridurre il rischio del passaggio da una situazione di sieropositività alla malattia, sia all'insieme dei cittadini, per sostenere una pol
itica sulla droga ragionevole, capace di affrontare concretamente il problema senza vizi moralistici, rispettosa dei diritti e della dignità delle persone.
La proposta di legge del CORA prevede
- l'adozione di una "Carta dei diritti delle persone con Hiv/Aids" che contiene i principi e che sancisce i diritti e i doveri rispetto ai quali adeguare l'attività pubblica e privata in materia di prevenzione e cura dell'Aids nel nostro Paese;
- il dimezzamento dei nuovi posti letto per malattie infettive (la cui stima, in tutti questi anni, è stata gonfiata ad arte per moltiplicare gli appalti) e il riutilizzo dei fondi così risparmiati per il potenziamento dei servizi sociali, delle attività di "day hospital", dell'assistenza domiciliare (l'esperienza dimostra che questa è la strada per un'assistenza più razionale ed economica);
- l'agevolazione e la semplificazione della concessione dell'assegno di invalidità ai malati di Aids così come l'estensione a tutte le persone in Aids della legge sull'assistenza alle persone con Tbc;
- l'inserimento dei rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle associazioni di persone con Hiv/Aids nella Commissione nazionale e nelle commissioni regionali sull'Aids e stabilisce anche la possibilità per le associazioni di ottenere in servizio obiettori di coscienza;
- l'istituzione di un'Agenzia nazionale per la prevenzione dell'Aids: uno strumento assolutamente non burocratico, dotato di un proprio bilancio, il cui operato deve essere trasparente e pubblico, che favorisca la convergenza delle varie competenze, il coordinamento dei soggetti a diverso titolo operanti nel settore, nonché lo studio e la promozione di progetti mirati.
Sul piano internazionale la proposta di legge affida al Governo il compito di studiare e proporre la creazione di un'agenzia europea per la ricerca sull'Aids, per concentrare gli sforzi e ridurre i tempi di sperimentazione e di utilizzo dei nuovi farmaci nel nostro Paese.
Infine, sul piano della trasparenza e della correttezza degli interventi, proponiamo la riforma delle norme di raccolta dei dati statistici - anche per migliorare il diritto alla riservatezza delle persone con Hiv/Aids e per eliminare inutili e anacronistiche divisioni in "categorie a rischio" - e la possibilità per i parlamentari e i consiglieri regionali di accedere alle strutture di cura e ospitalità per la verifica delle condizioni di attività e del rispetto delle normative.