Ciò che scrive L.Cerina non è esatto. Dalla lettura del testo della proposta di legge, infatti si può facilmente rilevare che essa prevede espressamente e chiaramente la rappresentanza delle persone con Hiv/Aids nelle commissioni istituzionali.
Per comodità riporto qui di seguito gli stralci degli articoli relativi:
Articolo 12
Istituzione della Commissione Nazionale Aids
1. Presso il Ministero della Sanità è istituita la Commissione Nazionale Aids (...).
2. Con proprio decreto il Ministro della Sanità nomina i componenti della Commissione scelti tra gli esperti dei settori interessati e TRA LE MAGGIORI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E DI DIFESA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON HIV/AIDS, e ne individua organizzazione e funzionamento.
3. (...)
Articolo 13
Istituzione delle Commissioni Regionali Aids
1. Presso le regioni e le provincie autonome sono istituite Commissioni regionali Aids (...).
2. Con proprio decreto, su proposta dell'assessore competente, il presidente della giunta nomina i componenti della Commissione, individuati tra le personalità aventi specifica competenza professionale e tra I RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E DELLA DIFESA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON HIV/AIDS operanti nella regione o provincia autonoma (...).
Articolo 17 - Adozione della "Carta dei diritti delle persone con Hiv/Aids"
1. Il Ministero della Sanità, di concerto con il Ministero degli Affari sociali, adotta una "Carta dei diritti delle persone con Hiv/Aids" redatta dalla Commissione Nazionale Aids (...) CON LA COLLABORAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E DELLE ASSOCIAZIONI DI DIFESA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON HIV operanti in Italia.
2. La Carta contiene i principi e sancisce i diritti e i doveri ai quali si conforma l'attività pubblica è privata nel settore della prevenzione e cura delle infezioni da Hiv nel nostro Paese.