Tra la fine del 93 e l'inizio del 94, in Sardegna, in appena due settimane, sono morti 9 tossicodipendenti, a causa dell'alta percentuale di principio attivo contenuto nelle dosi di eroina in circolazione. La cifra rappresenta quasi il doppio dei decessi del primo semestre del 1993 e circa un terzo di quelli del 1992.
Lo scorso 6 gennaio, il segretario del Coordinamento Radicale Antiproibizionista, Maurizio Turco, scriveva ai ministri della Sanità, degli Interni e degli Affari sociali e ai Questori e Prefetti delle province sarde chiedendo che i centri pubblici e privati e i medici disponibili fossero messi in condizione di somministrare i farmaci sostitutivi dell'eroina disponibili (vedi il testo n.2310 in questa conferenza).
Qui di seguito la lettera di risposta del ministro degli Affari sociali Fernanda Contri.
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Il Ministro per gli Affari Sociali
DAS/681/1/TAE/826
Roma, 18 gennaio 1994
Regione Sardegna - Assessorato alla Sanità
Ufficio Tossicodipendenze
Dott. Antonio Massoni
Piazza Tristani 3, 09100 Cagliari
Prefetto di Cagliari
Dott. Mario Pagi
Prefettura di Cagliari, 09100 Cagliari
Prefetto di Sassari
Dott. Efisio Orrù
Prefettura di Sassari, 07100 Sassari
Prefetto di Oristano
Dott. Michele Tolu
Prefettura di Oristano, 09170 Oristano
e p. c.
CORA
Dott. Maurizio Turco
Via di Torre Argentina 76, 00186 Roma
In relazione ai numerosi decessi di ragazzi tossicodipendenti delle ultime settimane sono sicura che le Signorie Loro si sono già adoperate, per quanto di Loro competenza, al fine di evitare o quanto meno limitare ulteriori tragiche conseguenze.
Tuttavia non posso non sollecitare un intervento concreto ed urgente affinché i servizi pubblici e privati e i medici di base siano allertati e messi in condizione di attuare ogni intervento, permesso dalla legge, concretamente finalizzato alla "riduzione del danno".
Con i migliori saluti.