mi spiace vedere solo adesso i testi di parziale critica ad alcuni contenuti del pdl popolare del cora sull'Aids, ma per quanto strano possa sembrare hanno ragione sia cerina che spagnoli.
nel senso che è vero che dovrebbero essere innanzitutto, anzi esclusivamente loro, le associazioni "di" persone con Hiv/Aids le portatrici delle istanze e delle richieste specifiche. Ma la situazione, oggi in Italia e in quasi tutto il mondo, è un poco diversa.
A me risulta che di associazione di "sole" persone con Hiv/Aids in Italia ci sia solo Positif e, se esiste ancora, il Coordinamento nazionale delle persone con Hiv.
Esistono, ovviamente, numerosissime associazioni che hanno, con pari diritti (non è pleonastico dirlo, ci sono esperienze diverse) nelle quali le persone con Hiv/Aids sono protagoniste.
Anche in questo settore, però, a me risulta che solo FORUM tra le associazioni nazionali abbia nel proprio statuto la norma che i ruoli decisionali e soprattutto le voci "esterne" di FORUM stesso devono essere ricoperte da persone con Hiv/Aids.
Quindi, data la realtà italiana abbiamo scelto la dizione inserita nel progetto perchè maggiormente crappresentativa della realtà nella quale operano le persone con Hiv/Aids.
Non è colpa delle persone negative se ci sono persone positive che hanno deciso di lavorare in associazioni miste. E Cerina conosce molto bene dall'interno la storia dei gruppi italiani.
Del resto la dizione scelta non esclude ma comprende le associazioni "di" persone con Hiv/Aids tra i soggetti che devono avere voce in capitolo.
Gli argomenti di Fischetti sono del tutto condivisibili, e spero che le ragioni qui esposte bastino a giustificare la scelta.