Genova, 28-29-20 gennaio 1994______________________________________________________________________
IL 5· CONGRESSO DEL CORA,
riunitosi a Genova nelle giornate del 28, 29 e 30 gennaio 1994,
sentite le relazioni del Segretario e del Tesoriere le approva;
rileva che la presenza e l'intervento, durante il Congresso, del Ministro e del responsabile dell'ufficio tossicodipendenze del Dipartimento per gli Affari sociali e dei rappresentanti di alcune, significative amministrazioni provinciali e comunali, rappresenti un riconoscimento pubblico del ruolo di primo piano svolto dal CORA nella riforma delle politiche sulle tossicodipendenze nel nostro Paese;
riconferma che la campagna politica antiproibizionista non può e non deve essere ricondotta ad alcun cartello elettorale, ma è patrimonio comune di tutti i cittadini e di tutte le forze politiche e sociali che vi sono e vi saranno impegnate.
IL 5· CONGRESSO DEL CORA,
nel deplorare il manifestarsi di un atteggiamento settario che tende a dividere, e di conseguenza a indebolire, il movimento antiproibizionista e a creare lacerazioni tanto opportunistiche quanto artificiose tra "destra" e "sinistra",
AUSPICA che al rafforzamento organizzativo e politico del CORA nella sua identità di associazione radicale aperta, possa accompagnarsi per la prima volta il fiorire di organizzazioni militanti dell'antiproibizionismo purché non destinate ad esaurirsi all'indomani della tornata elettorale;
SI FELICITA che la politica di riduzione del danno promossa in Italia dal CORA - anche attraverso la convocazione in Italia, a Bologna nel 1992, della 3a Conferenza internazionale delle città europee firmatarie della Risoluzione di Francoforte e acquisita nella coscienza del Paese con la grande vittoria nel referendum contro la legge Jervolino-Vassalli il 18 aprile 1993 - sia diventata oggi la politica ufficiale del Governo italiano;
RIFIUTA, tuttavia, il tentativo di esaurire la riforma delle politiche sulla droga nella sola legislazione antipunizionista e in una parziale adesione ai principi della riduzione dei rischi sanitari e sociali derivanti dall'uso delle sostanze illegali.
IL 5· CONGRESSO DEL CORA IMPEGNA GLI ORGANI STATUTARI E GLI ISCRITTI A:
1. Costruire le condizioni per la svolta antiproibizionista attraverso:
A) la denuncia delle Convenzioni internazionali, a partire dall'Italia, attraverso una proposta di mozione da far sottoscrivere ai candidati alla carica di parlamentari prima delle svolgimento delle elezioni per il rinnovo delle Camere italiane e da presentare al nuovo Parlamento; proposta che contenga anche puntuali emendamenti ai testi delle Convenzioni oggi vigenti;
B) la continuazione della raccolta di migliaia di firme di sottoscrizione delle due proposte di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dei derivati della cannabis e per la riforma delle politiche sull'Aids, fino all'apertura del nuovo Parlamento;
C) la promozione e lo sviluppo di progetti sperimentali per la distribuzione controllata di eroina da proporre alle amministrazioni pubbliche attraverso l'iniziativa degli iscritti e degli aderenti al CORA;
2. Riformare le politiche sulle tossicodipendenze attraverso:
A) la proposta di costituire un'Agenzia comunale sulle tossicodipendenze (sul modello di quella allo studio nella città di Torino) in tutte le città italiane, quale strumento di riforma delle politiche sulle tossicodipendenze nella direzione indicata dalla Risoluzione di Francoforte; a tale fine dovrà essere organizzata una adeguata azione di pressione e supporto ai Sindaci che già si sono espressi e che saranno contattati in seguito su questo tema;
B) l'applicazione integrale dell'esito referendario e la riforma della nuova normativa sui farmaci per rendere accessibile la prescrizione di tutte le sostanze sostitutive e di tutti i farmaci necessari per le persone tossicodipendenti e per le persone con Hiv/Aids, da parte di tutti i medici, non solo di quelli ospedalieri o dei Sert;
3. Creare l'organizzazione antiproibizionista attraverso:
A) l'individuazione di un riferimento antiproibizionista almeno in ciascuno dei capoluoghi di provincia entro la data di svolgimento delle prossime elezioni europee; il Segretario ha mandato di creare un coordinamento dei punti di riferimento allo scopo di diffondere informazioni sulle attività del CORA, promuovere la raccolta di iscrizioni e formare dei gruppi di iniziativa antiproibizionista;
B) la creazione di un coordinamento degli eletti nel Parlamento europeo, italiano e nei consigli regionali, provinciali e comunali, iscritti e aderenti al CORA.
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Mozione approvata con 65 voti a favore, nessun contrario e 1 astensione