Qui di seguito alcuni dei messaggi giunti alla presidenza del 5· congresso del Coordinamento Radicale Antiproibizionista, svoltosi a Genova dal 28 al 30 gennaio 1994.
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Telegramma del Ministro della Sanità, Mariapia Garavaglia.
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Nonostante mio vivo desiderio, causa sopravvenuta impossibilità, non posso partecipare at incontro su problemi droga previsto in Genova per sabato 29 corrente ambito quinto congresso nazionale cora stop
Nel rivolgere at partecipanti mio cordiale saluto formulo auguri buon lavoro stop
Ministero Sanità est impegnato dare soluzione prossimi giorni at problema disponibilità farmaci sostitutivi per trattamenti tossicodipendenza mediante criteri coerenti con esito referendum 18 aprile ambito nuova disciplina generale farmaci approvata da Cuf stop
Est altresì in corso definizione con regioni aggiornata strategia interventi comprensiva iniziative sperimentali orientate obiettivo riduzione danno secondo indirizzi definiti conferenza nazionale droga svoltasi scorso anno Palermo stop
Con viva cordialità
Mariapia Garavaglia Ministro Sanità
Messaggio del Sindaco di Roma, Francesco Rutelli, indirizzato al segretario del CORA, Maurizio Turco
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Caro Maurizio,
sapete che non posso essere presente ai vostri lavori - e me ne rammarico - perché in queste ore sto definendo le nomine per le grandi aziende romane che renderò pubbliche nelle prossime 24 ore secondo criteri di competenza e professionalità.
Ho letto con grande interesse il programma sulla droga per le metropoli italiane proposto dal CORA. Di esse condivido, come ben sai, obiettivi e finalità. Di esso condivido, soprattutto, il richiamo a responsabilità largamente trascurate dalle precedenti Amministrazioni e di cui sento di dovermi fare invece carico con tutta la tempestività e con tutta la decisione di cui c'è bisogno.
Ce n'è bisogno perché ci confrontiamo con un problema decisivo per l'avvenire delle nostre Comunità.
Per ciò che riguarda la costituzione di un'Agenzia Comunale sulle tossicodipendenze, il problema verrà posto nelle prossime settimane all'attenzione della Giunta e del Consiglio Comunale. Quello che intendo valutare in concreto è il rapporto costi-benefici di tale istituzione all'interno della ristrutturazione più complessiva degli uffici e delle funzioni amministrative cui la Giunta sta lavorando con grande determinazione. Fermo restando che la convergenza in una sola struttura di competenze finora disperse fra più Assessorati è anche per me premessa irrinunciabile di ogni cambiamento utile in questo settore, esprimeremo presto, anche con la collaborazione dei Consiglieri della Lista Pannella, l'orientamento del Comune di Roma su questo punto.
Per ciò che riguarda le altre proposte contenute nel documento, le ho trasmesse al gruppo sulle tossicodipendenze che è in corso di costituzione presso l'Assessorato alle Politiche Sociali chiedendo di valutarne attentamente l'utilità e la fattibilità all'interno del progetto che il Comune intende discutere pubblicamente entro il mese di aprile.
Auguri cordialissimi di buon lavoro, a presto.
Francesco Rutelli
Messaggio di Gianni Mattioli, capogruppo dei Verdi alla Camera
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A Maurizio Turco
Roberto Spagnoli
Con dispiacere, non mi è possibile partecipare al congresso nazionale del CORA.
Invio un cordiale augurio di buon lavoro perché questo congresso rappresenti un utile contributo nell'affermarsi della battaglia antiproibizionista.
Sono stupito e addolorato nel registrare convergenze tra alcuni dei nostri leader antiproibizionisti con quelle forze politiche che hanno sempre avversato questa battaglia di libertà e solidarietà.
Spero che l'immersione, in questi giorni, nel "popolo" antiproibizionista spinga tutti noi a ritrovare la piena unità e coerenza.
Gianni Mattioli
Messaggio di Franco Russo, deputato verde
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Mi scuso per non poter partecipare ai lavori del vostro Congresso, che si svolge in un momento molto delicato della nostra vita politica.
Credo che il CORA debba acquisire una divaricazione molto netta dalle linee politiche conservatrici che hanno sostenuto la legge Jervolino-Vassalli.
Il trasversalismo e le battaglie antiproibizioniste non possono entrare in contraddizione con i valori di libertà che li caratterizzano.
Spero che il congresso di Genova sappia liberarsi da tutele improprie che potrebbero rendere impossibili libere scelte.
Augurandovi buon lavoro,
Franco Russo
Gruppo Parlamentare dei Verdi
Messaggio di Luigi Manconi e Giuliano Pisapia
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Cari amici e cari compagni,
vi scriviamo volentieri questa lettera perché non siamo interessati in alcun modo alle rotture e siamo interessati molto, moltissimo, alla chiarezza. Anche a costo di una sincerità che può produrre - forse - qualche dispiacere. L'articolo di Giancarlo Arnao, pubblicato dal "Manifesto" del 25 gennaio scorso, dice, indubbiamente, cose assai ragionevoli. Comunque non campate in aria. E sicuramente sincere e sofferte. E allora, a cosa vale definirle, come ha fatto Marco Pannella, una "provocazione", condotta "in nome di altri interessi e di strumentalizzazioni elettoralistiche"? Siamo ancora a questo? Non è, forse, una sindrome staliniana quella che induce a sospettare "altre ragioni" - ovvero interessi inconfessabili - dietro le critiche e i dissensi? E così, con un paio di battute grevi, un intellettuale e un militante come Giancarlo Arnao, che ha operato quanto pochi altri per una razionale politica sulla droga, viene fatto passare per un "agente del nemico". E invece, al di là delle ulteriori considerazioni
formulate da altri iscritti o ex iscritti al Cora, la ragione del contendere è una e una sola: lo statuto di autonomia del Cora stesso. Su questo punto non sono possibili equivoci. Il Cora è il Coordinamento Radicale Antiproibizionista, nasce con quella sigla e con quella definizione, su impulso di militanti e dirigenti radicali, e come associazione federata a quel partito. Nessuna ambiguità, quindi. O meglio, una dichiarata e limpida ambiguità. Il motivo era semplice: quella ambiguità non ci pesava, dal momento che le ragioni del dissenso nei confronti del Partito radicale erano minori delle ragioni di consenso. Tutto qui. Ora non è più così. E da qui nascono tutti i problemi. Non è questa la sede, certo, per indicare e argomentare quel dissenso. Ci interessa semplicemente evidenziare come le scelte del Partito radicale, considerata la persistente identificazione del Cora con esso, rendano per noi difficile il rapporto con il Coordinamento radicale antiproibizionista. Il Partito radicale si colloca, non sol
o in campagna elettorale ma nel corso dell'intera fase politica, in uno schieramento che noi sentiamo come avversario di tutte le nostre idee e opzioni. e lo sentiamo tale anche perché è uno schieramento incondizionatamente proibizionista. Su tutto e, in particolare, sulla questione delle droghe. Uno schieramento dove la presenza di Antonio Martino e pochi altri non è sufficiente ad attenuare le responsabilità dei molti che vollero e vogliono uno Stato autoritario e punitivo e che vollero e vogliono politiche sociali aggressive. Sappiamo benissimo che il Partito radicale è sempre stato su posizioni completamente diverse e se, dunque, sceglie quello schieramento lo fa per ragioni di opportunità politica che non vogliamo qui discutere. Ma resta - enorme - il problema rappresentato dall'identificazione del Cora col Partito radicale e, dunque, con la sua politica, con le sue scelte di schieramento, con i suoi alleati. Questo rende impossibile, attualmente, la nostra presenza tra voi e soprattutto - temiamo - ind
ebolisce l'azione del Cora, ne trasforma l'identità, ne altera la strategia. Forse ne compromette definitivamente il futuro. Se ciò è vero, si tratta di un problema che è anche vostro: forse, in primo luogo vostro. Ciò nonostante, arrivederci a presto.
Luigi Manconi e Giuliano Pisapia
Telegramma dell'Assessore regionale ligure Banti
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Impossibilitato partecipare direttamente porgo migliori auguri vostri lavori et assicuro come sempre massima attenzione risultati congresso utili prospettiva confermata conferenza regionale tossicodipendenze et avvio già deliberato programma prevenzione Aids.
Assessore regionale Banti
Telegramma di Paolo De Paoli, Sottosegretario al Tesoro
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Caro segretario, ho ricevuto tuo cortese invito at partecipare v. congresso nazionale del Coordinamento radicale antiproibizionista avente luogo in data 28-29-30 gennaio at Genova stop
Ringrazio vivamente ma precedenti impegni di governo già confermati non mi consentono di essere presente stop
Auguro migliore successo lavori et desidero esprimere at voi et at partecipanti tutti migliori cordiali saluti
On. Paolo De Paoli Sottosegretario Stato Tesoro
Telegramma di Maria Renata Sequenzia, Consigliere generale uscente
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Impossibilitata partecipazione fisica manifesto quella spirituale inviando rafforzamento quota adesioni
Auguro vostro lavoro concreta luminosa confutazione oscuri attacchi miserandi pentiti et calunniatori
Abbracci
Maria Renata Sequenzia
Messaggio di John Fischetti, Consigliere generale uscente
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Sono impegnato nelle operazioni di controllo e spedizione delle firme sui 13 referendum e sulle proposte di legge di iniziativa popolare proposte dal CORA.
Per questo motivo non mi è possibile essere con voi in questi giorni di dibattito e di deliberazioni.
Sono fiero che questa mia assenza sia dettata dalla volontà del fare e non, come per altri, dalla volontà del dividere e del distruggere.
Auguro un buon lavoro a tutti voi. Vi sono accanto.
Un compagno di strada. John Fischetti