Corriere della sera dell' 11 febbraio 1994La risoluzione prevede di modificare la legislazione repressiva nella lotta agli stupefacenti per limitare i danni.
Storico voto oggi nel Parlamento di Strasburgo sulla proposta italiana di liberalizzazione. »Il traffico mondiale di 850 mila miliardi destabilizza le istituzioni. Possibili rimedi: depenalizzazione e distribuzione controllata
STRASBURGO -- La grande guerra alla droga è persa. Nonostante divieti, crociate e una legi slazione proibizionista il numero di tossicodipen dcnti è in aumento. Ma soprattutto a crescere in modo esponenziaie sono i profitti dei grandi car telli criminali e la diffu sione dell' Aids nei Paesi sviluppati.
E' dunque il caso di ri conoscere la sconfitta, di cambiare strategia e cer care di limitare al mini mo i danni che derivano dal mercato clandestino e dalla criminalità ali mentati dal proibizionl smo? La questione sarà discussa oggi dal Parla mento europeo sulla ba se di una risoluzione ap provata dalla Commis sione Affari interni di o rientamento liberista: il relatore è Marco Tara dash. Leader antiproibi zionista.
La risoluzione propone di rivedere tutta l'impo stazione della lotta alla droga basata sulie con venzioni dell' Onu del 61 e del 1988 che puntano a penalizzare non solo il traffico ma anche il con sumo dl stupefacenti. »Il Parlamento ritiene che il consumo e la detenzione per uso personale di mo diche quantità di droghe proibite non debbano in linea di massima costi tuire reato penalmente perseguibiie afferma in vece il progetto di risolu zione che chiede la con vocazione entro ii giu gno 95 di una conferen za sul tema. La conferen za da organizzare in col laborazlone con le Nazio ni Unite aiuterebbe »l'i potesi di una regolamen tazione controllata nel quadro dl un monopolio statale o di ulteriori solu zioni aiternative .
Approvato dalla Com missione Affari interni il documento dovrebbe a vere sulla carta la mag gioranza anche durante la discussione in aula essendo sostenuto dal gruppo socialista dal verdi e da buona parte del gruppo liberale. Tuttavia la discussione pre vista inizialmente per ie ri è slittata a oggi per ra gioni tecniche. E i dibat titi del venerdi mattina al Parlamento europeo ge neralmente si svolgono in un aula semi vuota dove le maggioranze sono dettate più dagli assenteisti che dalla consistenza dei gruppi politici.
La relazione dl Tara dash comunque non e sprime certezze assolute né si pronuncia in favore di una liberalizzazione totale ma pone una serie di problemi che sono al centro del dibattito in quasi tutti i Paesi indu strializzati. Anche se i se questri dl stupefacenti sono in continuo aumen to spiega il rapporto è solo una percentuale mi nima tra il 5 e il 15% quella che cade nelle ma ni delle forze dell'ordine. Mentre ii volume globale degli introiti del traffico di droga ha ormai rag giunto i 500 miliardi di dollari all'anno (850 mila millardi di lire). »Il potere delle organizzazioni criminali scalza le basi delle istituzioni legali e minac cia lo Stato di diritto nel l'Unione europea con stata la risoluzione aggiungendo che i tossici costituiscono la princi pale categoria colpita dall'Aids e la principale fonte di diffusione dell epidemia .
Questi flagelli è spie gato nella motivazione acclusa al documento potrebbero essere scon fitti da una legislazione meno punitiva basata su un Monopolio di Stato degli stupefacenti che rendesse disponibili le droghe pesanti in farma cia e sotto controllo medico. I vantaggi sarebbe ro numerosi: meno morti per overdose di stupefa centi di cattiva qualità; migliori condizioni di vita e di salute per i tossicodi pendenti; diminuzione di furti rapine e aggressio ni; crollo dei profitti per i grandi trafficanti; restaurazione della legalità nei quartieri e nelle regioni controllate dagli spaccia tori; alleggerimento degli apparati di polizia, carce rari e giudiziari oggi »intasati dalla quota ormai
maggioritaria di crimini connessi alla droga .
A fronte di questi van taggi, la Commissione Affari interni del Parla mento europeo riconosce apertamente »il rischio che la creazione di un mercato legale della dro ga per quanto limitato determini un aumento del numero di tossicodi pendenti . E tuttavia sembrano ritenere gli eu rodeputati la bilancia dei pro e dei contro pen de a favore di una politi ca meno proibizionista e penalizzante. Anche per ché questa porterebbe »a lungo termine, a una regressione della tossico dipendenza .- Andrea Bonanni-