Sarà per il clima di fine legislatura e l'avvicinarsi delle elezioni, ma non passa giorno senza che l'europarlamento af fronti di petto una cruciale que stione sociale. Dopo il clamoro so voto sui diritti di gay e lesbi che, ieri l'assemblea di Stra sburgo si è cimentata sul tema delle droghe illegali. Doveva vo tare una relazione, preparata dall'antiproibizionista Marco Taradash, che proclama a chia re lettere il fallimento delle po litiche repressive e invita a »prevedere soluzioni alternati ve di regolamentazione .
Il voto, però, è stato rinviato al 23 febbraio prossimo per mancanza del quorum. La sedu ta del venerdì è infatti la più disertata dagli eurodeputati. Cio nonostante, prima del rinvio di ogni decisione, c'è stata una ac cesa discussione sugli argomen ti indicati nella relazione di Ta radash. Si tratta di un documen to molto circostanziato che prende in esame tutti gli aspetti della »questione droghe e pro pone soluzioni innovative ispi rate alle strategie di riduzione del danno. Tra i suggerimenti che di certo scateneranno le po lemiche più furiose c'è quello sulla »creazione di un mercato controllato della droga . La re lazione, dopo aver accennato agli esperimenti di distribuzio ne controllata dell'eroina, spie ga che »si tratterebbe di crearein ogni paese un monopolio na zionale responsabile della pro duzione, della fabbricazione, dell'importazione e della com mercializzazione delle droghe. Non sarebbe autorizzata nessu na forma di pubblicità, promo zione o stimolo al consumo. Al contrario, sarebbero imp
oste va rie restrizioni come il divieto della vendita ai minori ecc. . Naturalmente, bisognerebbe pensare a una distinzione tra droghe »leggere e »pesanti . Le prime potrebbero essere re golamentate in modo analogo ad alcol e tabacco; le seconde, invece, dovrebbero essere sog gette al controllo dei medici e acquistabili solo in farmacia dietro prescrizione. Grande im pulso dovrebbero comunque avere la prevenzione della tossi codipendenza e le politiche sanitarie finalizzate alla terapia.
Ieri, numerosi eurodeputati sono intervenuti nel dibattito. A favore della relazione Taradash si è pronunciata la portavoce dei socialisti, la tedesca Heinke Salisch e sulla stessa linea si è schierato, per i liberali, l'olan dese Florus Wijsenbeek. Ma an che il leghista italiano Luigi Mo retti si è detto favorevole a un dibattito sulla legalizzazione. Violentemente contrari a qua lunque modifica delle tradizio nali strategie in materia di dro ghe illegali si sono detti invece democristiani e conservatori.