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Conferenza droga
Partito Radicale Maurizio - 27 febbraio 1994
Per problemi tecnici non ho potuto inserire prima i testi relativi al digiuno di proposta e di dialogo con il Ministro della Sanità Garavaglia. Di seguito i comunicati stampa e il promemoria contenente le richieste.

Al Ministro della Sanità - On.Mariapia GARAVAGLIA - Roma

Roma, 7 febbraio 1994

Onorevole Ministro,

ringraziandoLa per il messaggio inviato al 5· Congresso nazionale del CORA, torno a sollecitare un Suo intervento urgente per risolvere la grave situazione che si determinerà a partire dal prossimo 1· marzo a causa della recente riclassificazione del Metadone e di altri farmaci, tra cui quelli necessari per la cura dei malati di Aids.

La nostra associazione ritiene indispensabile ed indifferibile che i tossicodipendenti, così come i malati di Aids, possano disporre di tutte le terapie e di tutti i farmaci utili, in tutte le preparazioni esistenti e in tutte le strutture, pubbliche e private. Relegare terapie e farmaci alle sole strutture ospedaliere è in aperto contrasto con quanto stabilito dall'esito del referendum del 18 aprile '93.

Per questo dalla mezzanotte ho iniziato un digiuno per sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla questione e ottenere il rispetto della volontà referendaria espressa dai cittadini italiani, che appare compromessa dalle decisioni della Commissione unica del farmaco. Intendo proseguire questa iniziativa nonviolenta, di dialogo e di proposta, fino a quando questa grave situazione non verrà sanata.

Certo che l'impegno da Lei espresso in occasione del Congresso del CORA trovi una soluzione adeguata, La ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente, Maurizio Turco - Segretario del CORA

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COMUNICATO STAMPA

TOSSICODIPENDENTI E MALATI DI AIDS

IL SEGRETARIO DEL CORA DIGIUNA IN DIFESA DEL RISULTATO DEL REFERENDUM SULLA DROGA COMPROMESSO DALLE RECENTI DECISIONI SULLA RICLASSIFICAZIONE DEI FARMACI

Roma, 7 gennaio 1994 - Il Segretario nazionale del CORA, Maurizio Turco, ha scritto al ministro della Sanità, Mariapia Garavaglia, per sollecitare un rapido intervento per risolvere la grave situazione che si determinerà a partire dal prossimo 1· marzo a causa della recente riclassificazione del Metadone e di altri farmaci, tra cui quelli necessari per la cura dei malati di Aids.

La decisione della CUF, rendendo il Metadone disponibile solo negli ospedali, ha sovvertito in maniera inaccettabile il risultato del referendum del 18 aprile '93 che restituiva ai medici di famiglia la possibilità di curare i tossicodipendenti con terapie metadoniche.

Maurizio Turco ha iniziato dalla mezzanotte di oggi un digiuno in difesa del risultato del referendum sulla droga che, se le decisioni adottate entrassero in vigore, risulterebbe compromesso. L'iniziativa nonviolenta, di dialogo e di proposta, del Segretario del CORA, proseguirà fino a quando il ministero della Sanità non annuncerà il ristabilimento del rispetto della volontà popolare.

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Al Ministro della Sanità - Mariapia GARAVAGLIA

Roma, 11 febbraio 1994

Caro Ministro,

come Le avevo comunicato il 7 febbraio ho iniziato un digiuno di dialogo e di proposta a partire dalla "questione metadone" e dalle iniziative preannunciate nel suo messaggio al 5· Congresso del CORA.

Nel ringraziarLa per la sollecitudine con la quale ha provveduto ad escludere che il Metadone venisse ritirato dalle farmacie, Le devo ricordare che il rispetto della volontà popolare così come emerso dal referendum del 18 aprile 1993 su alcune parti del D.P.R. 309/90 necessita di alcuni provvedimenti.

Sono trascorsi circa 10 mesi dall'esito referendario e circa 8 dalla conclusione dei lavori della Conferenza Nazionale sulla droga tenutasi a Palermo, nella quale si annunciò che il nostro paese avrebbe adottato le politiche di riduzione del danno come politiche di governo. Il dibattito che ne è seguito ha fatto maturare questa scelta, ormai acquisita a tutti i livelli istituzionali.

Come ci ha altresì comunicato in occasione del Congresso del CORA è in corso di definizione con le regioni una aggiornata strategia di interventi comprensiva di iniziative sperimentali orientate all'obiettivo della riduzione del danno.

E' dunque arrivato il momento di agire con sollecitazione e determinazione, senza paura di essere accusati di strumentalizzazioni elettorali, di cui non mi preoccupo e sono certo non se ne preoccupa neanche Lei.

Continuo dunque questo digiuno di dialogo ancorandolo al promemoria allegato.

In attesa di un suo cenno di riscontro e consenso Le invio cordiali e distinti saluti, Maurizio Turco - segretario del CORA

ALLEGATO: Promemoria per l'adozione di provvedimenti relativi al rispetto dei diritti dei cittadini medici e tossicodipendenti e ai trattamenti della tossicodipendenza con farmaci sostitutivi, secondo lo spirito e la lettera dell'esito referendario del 18 aprile 1993 su alcune parti del D.P.R. 309/90 e secondo gli obbiettivi e le modalità operative annunciate alla Conferenza nazionale sulla droga di Palermo.

A. SUI MEDICI

A.01. Garantire l'autonomia terapeutica dei medici.

A.02. Possibilità per i medici di affidare direttamente o indirettamente il farmaco sostitutivo al paziente tossicodipendente, in presenza di risposte terapeutiche positive e al fine di stabilizzarle.

A.03. Diffusione tra i medici dei protocolli internazionalmente più collaudati per il trattamento metadonico protratto, come strumento di attuazione degli obbiettivi di riduzione del rischio sanitario e sociale annunciati dalla Conferenza di Palermo, e in particolare come fondamentale misura di contenimento della diffusione dell'AIDS tra gli assuntori di eroina per via endovenosa, e da questi alla popolazione in generale.

A.04. Emanazione di apposite linee guida per i medici non inseriti nei SERT che intendono curare i loro pazienti anche per la eventuale tossicodipendenza. E' da prevedere la possibilità di prescrivere farmaci sostitutivi presso le farmacie, ovvero presso i SERT, comunque attivabili anche per un eventuale intervento integrato di supporto psicologico o sociale al proprio paziente.

B. SUI SERT

B.01. Stabilizzazione per legge della dirigenza dei SERT e affidamento del ruolo dirigente al personale medico. Completamento degli organici.

B.02. Emanazione di una direttiva perché tutti i SERT garantiscano l'immediata disponibilità dei programmi con farmaci sostitutivi, prevedendo la parziale sostituzione degli operatori medici nel caso in cui nessuno di essi intendesse attuarli.

B.03. Piena attuazione dell'Art.5, c.1 del Decreto-Legge 14.5.93 n.139 (così come modificato nella conversione in legge del 14.7.93, n.222) sull'obbligo dei SERT di accogliere le richieste di sottoporsi a programma terapeutico (compreso il trattamento metadonico) avanzate dai cittadini tossicodipendenti detenuti.

C. SUI CITTADINI TOSSICODIPENDENTI

C.01. Libertà di scelta del medico e del luogo di cura.

C.02. Accesso ai programmi con farmaci sostitutivi su richiesta degli interessati per requisiti oggettivi e per diagnosi medica il giorno stesso della richiesta, previo esperimento immediato delle procedure diagnostiche e di accertamento, onde sollevare immediatamente i richiedenti dalle necessità di strada.

C.03. Diritto di ottenere copia integrale della propria cartella clinica o socio-sanitaria, anche per trattamenti ambulatoriali, in tempi brevi e certi, comunque non superiori a quelli previsti dalla legge 241/90.

C.04. Libertà di movimento dei tossicodipendenti in trattamento, previa introduzione del tesserino personale attestante la terapia in corso, i dosaggi quotidiani e le quantità di farmaco ritirate, per evitare il rischio di duplicazioni.

C.05. Piena attuazione delle norme sulla scarcerazione, per incompatibilità con lo stato di salute, dei detenuti con diagnosi di Aids conclamata.

C.06. Rafforzamento delle garanzie di continuità nei SERT, negli ospedali e nelle carceri dei programmi metadonici iniziati altrove.

D. SUI FARMACI

D.01. Prescrivibilità della buprenorfina per il trattamento della tossicodipendenza, su ricettario normale e in confezioni plurime (almeno cinque).

D.02. Prescrivibilità della morfina su apposito ricettario in situazioni di emergenza in mancanza di metadone, o in casi eccezionali per ridurre più velocemente sindromi astinenziali gravi.

D.03. Rendere possibile la registrazione e la commercializzazione di confezioni di metadone più concentrate di quelle attuali, di confezioni ospedaliere ad uso dei servizi e degli ambulatori, di preparazioni distribuibili a mezzo di appositi dosatori o di terminali di impianti informatici adatti alla tenuta e registrazione dei piani terapeutici, dei registri di carico e scarico, nonché di soluzioni adatte per i diabetici e per i fenomeni di intolleranza ai veicoli sciropposi attualmente in circolazione.

D.04. Verificare la possibilità di riduzione del prezzo del metadone attualmente in commercio.

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AI DIRETTORI DEL TG1 TG2 TG3 GR1 GR2 GR3

Roma, 11 febbraio 1994

Signori,

Vi scrivo nella Vostra qualità di direttori degli organi di informazione del servizio pubblico.

Dal 7 febbraio, quale segretario nazionale del CORA (organizzazione che, tra l'altro, ha promosso il referendum droga tenutosi il 18 aprile s.a.), ho iniziato un digiuno di proposta e di dialogo con il Ministro della Sanità Mariapia Garavaglia. Le ragioni di questa iniziativa verranno ribadite ed approfondite in una conferenza stampa che ho convocato per domani alle ore 11 presso la sede del Partito radicale (Roma-Via di Torre Argentina, 76).

Sinora, nonostante i diversi comunicati, la notizia non è ancora di dominio pubblico, sebbene con questa iniziativa cerchiamo di rendere un servizio pubblico a diverse realtà sociali.

Ho peraltro da segnalarVi che già sul 5· Congresso nazionale del CORA (Genova 28-29-30 gennaio scorso) i cittadini non hanno avuto, come sarebbe stato loro diritto, la giusta informazione dal servizio pubblico. Maurizio Turco - segretario del CORA

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AI DIRETTORI DEL TG1 TG2 TG3 GR1 GR2 GR3

Roma, 12 febbraio 1994

Signori,

ancora oggi abbiamo sperato, inutilmente, che il servizio pubblico volesse rendere onore al dovere istituzionale di informare.

Ma la speranza non è bastata. Nessuna delle vostre testate ha voluto sentire cosa avevamo da dire.

L'iniziativa nonviolenta del digiuno di dialogo e proposta con il Ministro Garavaglia va avanti da sei giorni. Alcuni risultati li abbiamo ottenuti altri dobbiamo conquistarli, non per noi ma per il paese.

Ma a voi non interessa e avete deciso che non deve interessare nessuno.

Il CORA è una organizzazione politica che in questo paese opera ed agisce e che -tra l'altro- ha dato ai cittadini la possibilità di esprimersi con il referendum lo scorso 18 aprile.

Ma a voi non interessa e avete deciso che non deve interessare nessuno, perché voi avete il potere di far seguire o meno una conferenza stampa, la vostra autonomia è -giustamente- sacra, ma consentirete che la vostra discrezionalità è discutibile.

Anche se a voi non interessa e avete deciso che non deve interessare nessuno, continuo nel digiuno di dialogo e proposta con il Ministro della Sanità.

E, da oggi, inizierò a ricordarvi, giorno dopo giorno, che la nostra è fame innanzitutto di diritto e di informazione. Maurizio Turco - segretario del CORA

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Roma, 14 febbraio 1994

APPELLO DEL SEGRETARIO DEL CORA AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE: non brandiTe penne e telecamere come manganelli

di Maurizio Turco, segretario nazionale del CORA (coordinamento radicale antiproibizionista), giunto all'8· giorno di digiuno di proposta e di dialogo con il Ministro della Sanità. "Il silenzio imposto sull'iniziativa nonviolenta del CORA è incomprensibile. Per la nostra associazione non chiediamo infatti quella pubblicità a buon mercato che concedete spesso a sigle dalla realtà inconsistente. Perchè continuate a tacere della nostra richiesta al Ministro Garavaglia affinché, nel più breve tempo possibile, sia garantita la piena attuazione del responso popolare sul referendum del 18 aprile scorso?

Il nostro appello agli organi di informazione è di non brandire penne e telecamere come manganelli contro il diritto dei cittadini d'essere informati e contro la nostra immagine, così negando la nostra identità cioè le nostre iniziative politiche. Abbiamo, purtroppo, il torto di essere attrezzati per il gioco democratico e rifiutiamo di confrontarci con i bari usando le loro stesse armi."

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Al Ministro della Sanità - Mariapia GARAVAGLIA

Roma, 16 febbraio 1994

Caro Ministro,

Le ricordo che sono giunto al 10· giorno di digiuno di dialogo e proposta in relazione a dei provvedimenti, contenuti nel promemoria allegato, con i quali dare piena attuazione al risultato referendario e alla politica di riduzione del danno.

Nelle giornate di oggi e domani, in segno di solidarietà, digiunano medici e tossicodipendenti (in allegato l'elenco di chi digiuna nella giornata odierna).

Le scrivo per chiederLe di valutare le nostre richieste e di farci sapere su quali potrà impegnarsi, attraverso quali strumenti e in che tempi.

La ringrazio per quanto vorrà fare. Cordiali saluti, Maurizio Turco - segretario del CORA

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Al Direttore del Corriere della Sera - Dott. Paolo Mieli

Roma, 23 febbraio 1994

Egregio Direttore,

nell'edizione odierna del quotidiano da Lei diretto,a pagina 17 (cronache italiane), appare un articolo (in alto a destra) dal titolo "Antidroga: si cambia per limitare i danni".

In verità pensavo che l'argomento non fosse di vostro interesse, se non per gli aspetti internazionali, di cronaca o colore.

E invece oggi la felice sorpresa per l'attenzione che avete prstato verso un nuovo luogo di dibattito politico nazionale sulle droghe.

Attenzione che il giornale da Lei diretto non ha mostrato per il 5· Congresso nazionale del CORA (Genova 28/30 gennaio 94). E nemmeno verso l'iniziativa nonviolenta di digiuno di dialogo e proposta, che ho iniziato il 7 febbraio nei confronti del Ministro Garavaglia per ottenere il pieno rispetto dell'esito referendario.

Confido che, almeno su questo, potrò contare anche se tardivamente su una adeguata informazione. Cordiali saluti, Maurizio Turco - segretario del CORA

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Dopo l'incontro con il Ministro della Sanità Garavaglia e tenuto conto delle sue assicurazioni Turco sospende al 18· giorno il suo digiuno e convoca per sabato 26 e domenica 27 febbraio il Consiglio generale del CORA (Roma, Via di Torre Argentina 76, III piano)

Il Ministro della Sanità Mariapia Garavaglia stamane alle ore 9 ha ricevuto una delegazione del CORA (coordinamento radicale antiproibizionista) composta dal Segretario nazionale Maurizio Turco e dal Tesoriere Roberto Spagnoli, accompagnati da Marco Pannella, in relazione agli obiettivi urgenti del CORA sostenuti anche con l'iniziativa nonviolenta del suo Segretario giunto al 18· giorno di digiuno.

L'incontro ha fatto constatare una positiva ed impegnativa valutazione da parte del Ministro dei suddetti obbiettivi.

L'On. Garavaglia ha testualmente assicurato che: "al 98% queste richieste coincidono con quanto la legge e i referendum indicano e con le intenzioni e la volontà del Ministero".

Il Ministro Garavaglia ha comunicato la sua decisione di invitare anche un rappresentante del CORA alla riunione conclusiva della commissione consultiva per la definizione delle linee di intervento per il trattamento delle tossicodipendenze (istituita con DM 25/1/94).

Il Ministro Garavaglia ha auspicato che nella situazione così accertata Maurizio Turco quantomeno sospendesse il suo digiuno. In considerazione di quanto accertato e detto sul piano delle intenzioni e delle convinzioni dal Ministro della Sanità Mariapia Garavaglia, Maurizio Turco ha aderito all'invito.

Dopo l'incontro il Segretario del CORA ha convocato per sabato 26 e domenica 27 febbraio il Consiglio generale del CORA.

 
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