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Radio Radicale Roberto - 8 aprile 1994
Metadone

Inchiesta sull'efficacia del farmaco sostitutivo dell'eroina

IL METADONE DA' I MIGLIORI RISULTATI CON UN BUON TERAPEUTA

di M.Vdm. - Le Soir, 10 marzo 1994

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Per la prima volta, uno studio sul trattamento metadonico dei tossicodipendenti è stato realizzato nel nostro paese [il Belgio, n.d.t.] e i suoi risultati confortano senza alcun dubbio i medici e i giuristi che auspicano la legalizzazione completa di questo farmaco sostitutivo dell'eroina.

Si conosceva già la capcità del metadone di stabilizzare gli eroinomani e dunque di poter avviare con essi una terapia e una possibilità di reinserimento sociale. L'efficacia di questo trattamento non è tuttavia mai stato oggetto di una valutazione approfondita. Da qui l'interesse dello studio realizzato dal "Reseau d'aide aux toxicomanes" (RAT) e dal "Fond national de le recherche scientifique" presso 209 pazienti per la durata di cinque anni (dal 1989 al 1993). L'inchiesta è stata condotta in un ambito non specialistico, presso nove medici di base e tre psichiatri.

I risultati sono eloquenti: dopo un anno, un terzo dei pazienti sono in astinenza. La fedeltà al trattamento è enorme: il 97% dei pazienti proseguiva il trattamento dopo sei mesi, l'81,4% dopo un anno. Gli abbandoni hanno riguardato soprattutto coloro che sono stati per più tempo delinquenti prima di essere tossicodipendenti o coloro che hanno aspettato di più prima di chiedere cure per la prima volta. »Le differenze significative in questo ambito riguardano i terapeuti e non il dosaggio del metadone. Questo conduce Yves Ledoux a sottolineare l'importanza della qualità della relazione terapeutica.

Il trattamento metadonico ha portato a una diminuzione molto forte del consumo di eroina nel corso dei primi sei mesi. Dopo sei mesi, il 76,3% dei tossicodipendenti diventano consumatori occasionali di eroina (meno di una volta alla settimana); il 36,6% raggiungono l'astinenza. Questa evoluzione si consegue nel corso del secondo semestre. »Le condizioni di emarginazione e di devianza dei pazienti migliorano quindi nettamente dopo un anno di trattamento prosegue Yves Ledoux. Dopo interviene una stabilizzazione »ma l'aspetto generale della curva di miglioramento è sempre favorevole . Una valutazione globale del trattamento (ex-pazienti compresi) rileva un tasso d'astinenza completa del 30,6% e di consumo occasionale del 56,5%.

Lo studio spinge più lontano l'analisi ed esamina il legame tra anzianità della tossicomania e il suo miglioramento. Somo state esaminate tre "generazioni" di tossicodipendenti: quelli che hanno cominciato prima del 1980 (gli anziani), quelli che hanno cominciato tra il 1980 e il 1984 (gli intermedi) e quelli che hanno utilizzato per la prima volta l'eroina a partire dal 1985 (i recenti). Gli "anziani" mostrano evidentemente un miglioramento più basso degli altri ma la differenza con i "recenti" si osserva soprattutto nel modo di assunzione dell'eroina: la maggioranza dei "recenti" non si inietta più l'eroina ma preferisce fumarla. Un uso che si spiega bene con la presa di coscienza dei rischi di infezione da Aids ma che solleva nuovi problemi come l'aumento dell'accessibilità dell'eroina.

Il trattamento metadonico è anch'esso efficace per coloro che fumano l'eroina? Nel lungo periodo (più di 18 mesi), »la tendenza è meno favorevole per i non-iniettori che per gli iniettori , constata lo studio. Risultati che devono ancora essere perfezionati su un campione più significativo di tossicodipendenti ma che, se questa tendenza negativa dovesse essere confermata, porrebbe, secondo Yves Ledoux, delle serie difficoltà nel trattamento della tossicodipendenza.

I risultati ottenuti nel nostro paese con i trattamenti sostitutivi sono superiori a ciò che è stato osservato negli Stati Uniti. Una differenza che forse si può spiegare con l'instaurazione di un rapporto terapeutico che oltrepassa la semplice prescrizione di farmaci. Per Yves Ledoux, è importante proseguire la ricerca in questo senso per meglio focalizzare la formazione dei medici.

 
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