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Conferenza droga
Radio Radicale Roberto - 25 maggio 1994
DROGA: SILENZIO USA PER NON TURBARE SIRIA E MESSICO =

Washington, 7 mag - (Adnkronos/Shns) - Niente conferenza stampa e di presentazione in congresso non se ne parla neppure. Quest'anno la pubblicazione del rapporto del dipartimento di Stato sul traffico internazionale di droga e' stata volutamente messo in sordina. La ragione, spiegano fonti di Washington, e' molto semplice: molte delle affermazioni del rapporto rischierebbero di mettere i bastoni nelle ruote della politica estera americana. Come quelle sulla Siria o sul Messico. Ma nel rapporto ce n'e' per tutti, anche per l'Italia.

Il nostro paese figura tra quelli coinvolti nel riciclaggio del denaro sporco, ovvero rientranti nella categoria degli stati ''le cui istituzioni finanziarie sono coinvolte in transazioni comprendenti significative quantita' di proventi del traffico internazionale di droga''. Va detto pero' che ci troviamo in ''buona compagnia'', insieme a Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna, Lussemburgo, Canada, Giappone e numerosi altri.

Uno dei principali motivi della scarsa pubblicita' data al rapporto, affermano fonti di Washington, e' comunque quello di non irritare ulteriormente la Siria, gia' inserita nella lista dei paesi che sponsorizzano il terrorismo internazionale. Mentre il segretario di Stato Warren Christopher si affanna per il Medio Oriente cercando di dare inizio ad una vera trattativa di pace fra Israele e Siria, sarebbe infatti indelicato pubblicizzare un documento che accusa la Siria di essere ''un paese di transito in una rete regionale di traffico di eroina e hascisc, la cui presenza militare in Libano lo rende in parte responsabile per la coltivazione e la raffinazione di narcotici in questo stato''. (segue)

(Civ/Gs/Adnkronos)

07-MAG-94 13:18

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DROGA: SILENZIO USA PER NON TURBARE SIRIA E MESSICO (2) =

(Adnkronos) - Il governo americano -continua il rapporto- ''crede che alcuni alti ufficiali siriani, fra cui militari di stanza in Libano, offrano protezione o partecipino direttamente al traffico di droga''. Il documento ricorda anche come la Siria abbia partecipato alla eliminazione delle colture di papavero da oppio nella valle libanese della Bekaa, ma nell'insieme le accuse -se troppo pubblicizzate- rischierebbero di rovinare i rapporti con Damasco tanto piu' che, secondo indiscrezioni non citate nel documento, alcuni parenti del presidente Hafez Assad, forse addirittura un figlio, sarebbero immischiati nel traffico di droga.

Il Messico e' invece definito ''una delle maggiori fonti di produzione di marijuana ed eroina, cosi' come la principale via di transito per la cocaina diretta negli Statui Uniti''. E malgrado le promesse del governo messicano ''il flusso di droghe illegali dal Messico agli Stati Uniti e' rimasto invariato''. Ma la settimana prossima Christopher incontrera' alti esponenti del governo di questo paese durante l'annuale incontro della commissione bilaterale e Washington non intende aprire, per lo meno pubblicamente, un nuovo contenzioso. Alla domanda se era soddisfatto degli sforzi messicani contro il traffico di droga, l'assistente del segretario di Stato per l'America Latina Alexander Watson ha risposto ieri ''sostanzialmente si''.

(Civ/Gs/Adnkronos)

07-MAG-94 13:25

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