-------------------Una esperienza pilota
SCAMBIO DI SIRINGHE IN CARCERE IN UN CANTONE SVIZZERO
(AFP et AP) - Le Soir, 20 maggio 1994
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Le 93 detenute della prigione di Hindelbank (cantone di Berna) potranno ormai procurarsi delle siringhe sterili destinate a ostacolare la trasmissione del virus dell'Aids. Il cantone di Berna fa così un passo da pioniere: il penitenziario di Hindelbank è la prima istituzione europea nella quale la prevenzione dell'Aids comprende la distribuzione di siringhe sterili.
Il progetto, che prenderà il via alla fine di maggio, sarà oggetto di uno studio realizzato dalla clinica psichiatrica universitaria della Waldau.
Fin d'ora, numerose associazioni reclamano la sua estensione alle altre carceri del paese.
Un sondaggio condotto nel 1991 nelle carceri femminili di Hindelbank ha mostrato che quasi tutte le detenute che avevano droghe in prigione avevano scambiato le siringhe con altre detenute.
"La messa a disposizione di aghi e siringhe fa parte delle misure di prevenzione della malattia e i detenuti devono beneficiare degli stessi diritti dei tossicodipendenti in libertà", sottolinea il direttore dell'Ufficio federale della sanità pubblica, da cui l'organismo riceve circa 10 milioni di FB dei 12 che costa il progetto.
Per le autorità giudiziarie elvetiche, la distribuzione di aghi sterili in ambito carcerario è »giuridicamente ammissibile e »compatibile con una politica della sanità responsabile .
Concretamente, nel corso di una riunione informativa, il centinaio di detenute di Hindelbank riceveranno una siringa nuova che permetterà loro di azionare un distributore automatico ottenendo così degli aghi sterili.
Un migliaio tra i circa 3.500 detenuti svizzeri sono tossicodipendenti.
L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) aveva raccomandato, un anno prima della Conferenza internazionale sull'Aids di Berlino, la distribuzione di siringhe sterili nelle carceri, così come di preservativi, come misura di lotta contro la diffusione del virus.
Secondo il Dr. Michael Merson, direttore del programma mondiale di lotta all'Aids, ognuno ha diritto alle cure sanitarie, comprese le cure preventive, che sia detenuto o no. "Se i detenuti hanno accesso agli stessi metodi efficaci di prevenzione del resto della comunità, tutti ne guadagneranno", ha sostenuto.