(AGI) - Roma, 20 giu. - Maurizio Gasparri plaude al rappresentante iraniano Mehdi Mirafzai che ha respinto la proposta di liberalizzare le droghe leggere, avanzata ieri da Luciano Violante: "Ha fatto bene Mehdi Mirafzai - dice il sottosegretario all'Interno - a stroncare le assurde proposte della sinistra italiana per la liberalizzazione delle droghe leggere. Tale ipotesi - sostiene - non offende soltanto i sentimenti dei popoli di religione musulmana ma anche tutti coloro che in Occidente difendono i valori dell'uomo contro gli epigoni del marxismo". Di parere contrario, invece, Maurizio Turco, segretario del CORA (Coordinamento radicale antiproibizionista), il quale, in merito, alle affermazioni di Mehdi Mirafzai, dichiara: "noi non crediamo al demonio e non sappiamo se la legalizzazione e' il suo gioco. Rispettiamo chi lo pensa e accettiamo il confronto ma non gli strali, da qualsiasi parte essi provengano". Il CORA chiede quindi ai responsabili della sessione di lavoro dell'ONU "di appurare se il signor Mehdi Mirafzai ha posto una questione personale e politica. In quest'ultimo caso, chiediamo che non venga lasciata nell'indifferenza ma sia invece occasione di dibattito, giacche' mina alla base quello che dovrebbe essere il ruolo e le ragioni costitutive della stessa Organizzazione delle Nazioni Unite. Unita' almeno sui principi dell'organizzazione democratica delle Nazioni e del rispetto delle diverse posizioni". (AGI)
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