tratto da "Il Gazzettino" del 1 luglio 1994
OVERDOSE / Porcia. Trovato senza vita all'alba il maronese Amadio Milanese:
aveva trentadue anni
Aveva provato a spezzare la schiavitù, ma San Patrignano non è bastata.
Porcia
Aveva vissuto giorni durissimi per tentare di liberarsi dalla schiavitù della droga. Dopo varie disavventure con la giustizia, per un bel pezzo -
all'incirca un anno - era praticamente sparito dalla circolazione. Infatti era entrato nella Comunità di San Patrignano, dove aveva provato la durezza del primo periodo d'astinenza, la severità del trattamento per i "novizi", i morsi della tentazione di ricadere e le piccole grandi vittorie su se stesso quando constatava che ce la poteva fare.
Ma per lui caso tutto ciò non è servito, non è bastato. Alla fine l'eroina ha avuto la meglio sulla sua vita e ha trasformato una terribile tentazione in un'inesorabile condanna senza appello.
Ieri mattina presto, attorno alle 6, un passante ha trovato accasciato per strada, davanti al numero 11 di via Dante a Porcia, il corpo senza vita di Amadio Milanese, vetrinista di trentadue anni, residente a Maron di Brugnera in via Turati 19. Accanto a lui - come precisa la Questura - il ciclomotore e l'oggetto consueto del macabro rituale da overdose di droga: la. siringa. Il passante ha subito avvertito la Polizia, ma al medico Parisi, accorso sul posto, non e stato possibile fare altro che constatare formalmente la morte per arresto cardiocircolatorio. Ora si procederà all'autopsia, disposta dal Pubblico ministero Domenico Labozzetta.
Sul posto hanno operato gli agenti della Polizia scientifica e quelli della Squadra mobile, che ora hanno ingaggiato la caccia allo spacciatore. Secondo gli inquirenti - coordinati dal vicequestore Oreste Teti - a uccidere Amadio Milanese non e stata una dose di eroina di cattiva qualita o tagliata male, bensì droga di qualità troppo elevata, cioè eroina con elevato grado di purezza.
Quella di Amadio Milanese, da qualche mese tornato a Maron, dove vive la madre, è la prima morte per overdose di stupefacenti avvenuta quest'anno in provincia di Pordenone. Nel corso del '93 le cronache ne avevano registrato altre due, una delle quali però - come ricorda la Mobile - per volontà del tossicodipendente di togliersi la vita.