(La Repubblica, domenica 10 luglio 1994)Contributi sostanziosi per la depenalizzazione. La Casa Bianca lo critica.
Washington - Il finanziere George Soros è sceso in campo nella lotta contro gli stupefacenti, ma in linea con il suo ben noto anticonformismo ha deciso di offrire sei milioni di dollari a un gruppo alternativo che si batte per la decriminalizzazione. »La politica seguita finora è uno spreco di risorse e promuove criminalità e malattie - ha detto a Washington Ayeh Neier, presidente dell'Istituto Soros per una Società Aperta - e un fallimento da qualsiasi puntoi di vista . L'equivalente di quasi dieci miliardi di lire italiane è stato devoluto a favore della Drug Policy Foundation dal miliardario di origine ungherese. Soros stesso ha affermato di non considerarsi un esperto in materia di droga »ma sono convinto che in questo paese servono un dibattito più aperto e comportamenti politici più umani . Il gesto di Soros è stato subito criticato da Lee Brown, l'incaricato di Clinton per la lotta agli stupefacenti. Brown si è detto preoccupato per l'aiuto a un gruppo che si batte a favore della eliminazione delle pu
nizioni per l'abuso di stupefacenti.
[l.giann.]