1414, 27-Mar-95, 18:06, I-----, 1716, L.Faccini, IT, Roma
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PANNELLA SU SENTENZA TAR DEL LAZIO SUL FUMO:
ORGANIZZEREMO QUANTO PRIMA AZIONI DIFFUSE DI DISOBBEDIENZA CIVILE CON PREVENTIVE AUTODENUNCE CONTRO UNO STOLTO DIKTAT PROIBIZIONISTA, ANTICOSTITUZIONALE E IRRAGIONEVOLE.
Roma, 27 marzo 1995
"La sentenza esprime in modo clamoroso tutta la violenza e l'illusorietà proibizionista. La cultura e la storia, la semplice ragionevolezza dovrebbero insegnare perfino a dei giudici amministrativi che opporre il 'verboten' contro fenomeni sociali di qualsiasi natura, ma ampiamente diffusi, si traduce in un danno formidabile alla società, e, in primis alla legge ed all'ordine stessi.
I signori del Tar del Lazio ad esempio escludono anche la nascita di Club di ristoranti, di bar, di luoghi di incontro culturali e di divertimento esclusivamente di e per fumatori di tabacco? Escludono anche che si possa fumare in quei luoghi pubblici in cui fosse scientificamente dimostrato che si possa fumare senza possibilità di danno per terze persone? E ancora: il Tar del Lazio ignora che il tabagismo rappresenta una condizione patologica che, come tale, deve dunque essere affrontata?
La madre degli impotenti autoritari, come si vede, è sempre gravida, specie nelle pieghe di uno Stato e di una società a cultura profondamente antiliberale e a legislazione casistica, controriformistica, non rispondente quindi alla civiltà giuridica.
In queste condizioni, quanto prima, organizzeremo, con il Movimento dei Club Pannella-Riformatori, pubbliche e diffuse azioni di disobbedienza civile con preventive autodenunce.
Regolamentazioni anche molto severe si, imposizioni di stampo violento e autoritario no".