a me, consumatoree di droghe leggere, non interessano molto le rivendicazioni storiche di questo o quell'antiproibizionsta, le connotazioni politiche di questo o quel politico, l'ideologia massificante e deleteria di coloro che pretenderebbero voler politicizzare tutto e tutti. M.L. King ebbe a dire che il 5% di coloro che subiscono una ingiustizia civile sono più che sufficienti per scardinare una legge ingiusta. Queste persone, però, debbono avere bene in testa quale obbiettivo vale la pena di raggiungere. Mi sembra che il nuovo obbiettivo da te proposto vada in direzione opposta, quasi a voler tu creare delle divisioni, dei distinguo, dei noi siamo più bravi perchè siamo radicali storici. Al di là delle varie fazioni, i perseguitati dalla strage di dirito e di legalità sono tutti uguali, poi "vi sono coloro spesso politici senza scrupoli che facendo finta di difendere i diritti non riconosciuti dei perseguitati si ergono a giudici e si approfittano di loro usandoli come capri espiatori". La mia esperienza soprattutto negli ultimi tempi mi dice quanto sia difficile difendesi dalle ingiustizie, dai soprusi per questo conto sui radicali non dogmatici che per me si distinguono fra tutti perchè partecipano direttamente ai problemi degli altri con azioni, fatti e molto spesso soldi.
Solidarizzo quindi con la linea della segreteria del CORA e con l'iniziativa di Marco Pannella che non ha mai temuto di esporsi, di manifestare davanti a tutti in difesa dei diritti civili che appartengono a tutti i cittadini.
Saluti. Alessandro