prostituta, come sarebbe illogico pretendere di condividere tutti i problemi di un tossicodipendente non essendo tossicodipendente.Chi lo fa generalmente li occupa o li sfrutta.L'accusa di sindacalismo quindi e' ridicola.Si parte sempre nella politica non di paravento, dal fatto che chi ha un problema si unisce con chi ha lo stesso problema e solo dopo che questo movimento o sindacato appunto riesce ad acquisire forza e volonta' politica esso si allarga e puo' diventare patrimonio dell'intera societa'.Magari, quindi il Cora fosse diventato un tale esempio di far politica, la clandestinita' di coloro che sono i protagonisti di questo problema non sarebbe stata cosi' assoluta com'e' ora; in realta' nessun movimento in Italia, nonostante la buona volonta' e' riuscito arappresentare, magari leaderisticamente, come sempre succede, cio'.Ci si e' limitati a farne un discorso di bandiera, piu' o meno settario, da parte dell'una o l'altra forza politica, con il risultato che i protagonisti si sono dati ad una giusta fuga.Penso che Jhon mi capisca. Quanto desiderio di calci in bocca ha chi e' protagonista di una sofferenza quando vede qualcuno che tenta di approfittarsi del suo problema!(leggi sfruttamento in campagna elettorale da parti dei verdi della sottoscritta.)Le facce toste non mancano mai. Ora loror come si voleva si son bene dati alla fuga.Passata la festa gabbato lo santo. Presa la poltrona risolto il problema.Io son convinta che una Lega antiproibizionista Italiana (chi si allea mi scriva)farebbe fuori tutta questa ingiustizia, e permetterebbe ai perseguitati della droga di riconoscersi in una forza non di bandche nel tempo si e' dimostrata fallimentare e non e' stata minimamente riconosciuta.Bne compagni, oggi ho fondato la Lega antiproibizionista Italiana, cosi' non sentiremo piu' questa noia che il Cora e' l'unica forza politica ecc. ecc.