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Conferenza droga
Pezzilli Dora - 28 marzo 1995
Grazie Jhon, ci si puo' fidare chi comprende la differenza.Qualunque differenza.E visto che ci tocca difenderci anche da chi non vive questa differenza, aggiungo che l'accusa di sindacalesimo e' piuttosto ingenua.Tutti sanno, che quando si scopre una differenza, ed essa si rende certa, palese e protestaria,chi non appartiene, se non per delega a quella particolare differenza, la cosa migliore che puo' fare e' di difenderla, senza avere la pretesa di conoscerla o per forza mettersi al posto suo per difenderla; cio' porta generalmente forza politica a quella differenza che avendo problemi di particulare natura (vedi la prostituta), ha bisogno prima di ogni altra cosa di unirsi tra pari incentrando gli obiettivi della sua lotta politica in particolar modo sul suo vissuto, che per logica si differenzia dal vissuto di chi quella differenza non vive in prima persona.Poi, se si ha fortuna il problema si allarga.Sarebbe ridicolo infatti aiutare la prostituta condividendo o pretendendo di condividere i problemi della
prostituta, come sarebbe illogico pretendere di condividere tutti i problemi di un tossicodipendente non essendo tossicodipendente.Chi lo fa generalmente li occupa o li sfrutta.L'accusa di sindacalismo quindi e' ridicola.Si parte sempre nella politica non di paravento, dal fatto che chi ha un problema si unisce con chi ha lo stesso problema e solo dopo che questo movimento o sindacato appunto riesce ad acquisire forza e volonta' politica esso si allarga e puo' diventare patrimonio dell'intera societa'.Magari, quindi il Cora fosse diventato un tale esempio di far politica, la clandestinita' di coloro che sono i protagonisti di questo problema non sarebbe stata cosi' assoluta com'e' ora; in realta' nessun movimento in Italia, nonostante la buona volonta' e' riuscito arappresentare, magari leaderisticamente, come sempre succede, cio'.Ci si e' limitati a farne un discorso di bandiera, piu' o meno settario, da parte dell'una o l'altra forza politica, con il risultato che i protagonisti si sono dati ad una giusta

fuga.Penso che Jhon mi capisca. Quanto desiderio di calci in bocca ha chi e' protagonista di una sofferenza quando vede qualcuno che tenta di approfittarsi del suo problema!(leggi sfruttamento in campagna elettorale da parti dei verdi della sottoscritta.)Le facce toste non mancano mai. Ora loror come si voleva si son bene dati alla fuga.Passata la festa gabbato lo santo. Presa la poltrona risolto il problema.Io son convinta che una Lega antiproibizionista Italiana (chi si allea mi scriva)farebbe fuori tutta questa ingiustizia, e permetterebbe ai perseguitati della droga di riconoscersi in una forza non di bandche nel tempo si e' dimostrata fallimentare e non e' stata minimamente riconosciuta.Bne compagni, oggi ho fondato la Lega antiproibizionista Italiana, cosi' non sentiremo piu' questa noia che il Cora e' l'unica forza politica ecc. ecc.

 
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